È con grande tristezza che riportiamo la notizia della scomparsa di Emma Bonino, ex ministra, senatrice, deputata e attivista di spicco dei Radicali. Bonino, che aveva 78 anni, è deceduta dopo un breve ricovero in terapia intensiva presso l’ospedale Santo Spirito di Roma, seguito dal trasferimento in una struttura privata. La decisione era stata presa in accordo tra il suo medico curante, Claudio Santini, e i professionisti dell’ospedale.
Un’icona della politica italiana
Nata il 9 marzo 1948 a Bra, in Piemonte, Emma Bonino ha iniziato il suo impegno politico durante gli studi universitari. Negli anni ’70 si unisce al movimento radicale, dedicandosi a battaglie fondamentali per i diritti civili, come la legalizzazione dell’aborto, la depenalizzazione delle droghe e l’opposizione all’energia nucleare, collaborando con Marco Pannella. A livello internazionale, si è distinta nella difesa dei diritti civili e politici, lottando per l’abolizione della pena di morte e contro la fame nel mondo.
Carriera politica e contributi internazionali
La Bonino entra per la prima volta in Parlamento nel 1976 come rappresentante del Partito Radicale e, nel corso della sua carriera, ha ricoperto ruoli di notevole rilevanza, tra cui ministra per le Politiche europee e del Commercio internazionale sotto i governi di Romano Prodi, nonché ministra degli Esteri con Enrico Letta. È stata una delle prime donne italiane a occupare posizioni di prestigio nella politica europea, fungendo da membro del Parlamento Europeo e come componente della Commissione europea nel settore della pesca e dei diritti umanitari. Ha anche promosso campagne per i tribunali ad hoc contro i crimini di guerra e per l’istituzione della Corte penale internazionale.
Fondatrice del partito +Europa nel 2014, Bonino ha continuato a lavorare attivamente nel campo politico anche dopo aver rivelato nel 2015 di essere affetta da cancro al polmone, affrontando il suo trattamento con grande resilienza. Solo lo scorso anno aveva comunicato la sua guarigione. La sua morte segna la fine di un’era per la politica italiana, lasciando un’eredità duratura di attivismo e impegno per i diritti e le libertà individuali.
La figura di Emma Bonino rappresenta un importante capitolo della storia recente dell’Italia, simbolo di un’attivismo illuminato e di una società inclusiva. Le sue battaglie e ideali continueranno a ispirare le generazioni future.
