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“Viiv lancia sezione online per la cura continua nell’HIV”

Nuova sezione dedicata all’aderenza al trattamento dell’HIV

(Adnkronos) – È stata lanciata oggi ‘Aderenza in Hiv’, un’iniziativa di ViiV Healthcare Italia che mira a fornire informazioni chiare e aggiornate riguardo all’aderenza terapeutica. Questo termine non si limita alla semplice assunzione corretta dei farmaci, ma coinvolge anche l’intero percorso assistenziale per le persone affette da HIV. La nuova sezione del sito web rappresenta uno spazio prezioso per clinici e pazienti, integrando raccomandazioni internazionali, evidenze scientifiche e le esperienze reali sia di medici che di pazienti. L’iniziativa si inserisce nel contesto della Strategia globale contro l’AIDS 2026-2031 di UNAIDS, volta a porre fine alla diffusione dell’AIDS come minaccia per la salute pubblica entro il 2030.

Risultati di indagini sulla situazione in Italia

La sezione ‘Aderenza in Hiv’ raccoglie dati provenienti da un’indagine recente che ha esaminato le percezioni sull’aderenza al trattamento tra medici infettivologi e pazienti italianI. Il sondaggio ha coinvolto 50 medici e 101 pazienti, rivelando che circa il 50% degli intervistati ha ammesso di dimenticare occasionalmente di assumere la terapia, sebbene questo avvenga in genere meno di una volta al mese. Per quanto riguarda i medici, la ricerca ha evidenziato una notevole variabilità nella definizione di ‘non aderenza’; alcuni considerano problematico solo il mancato rispetto frequente delle dosi, mentre altri includono anche le dimenticanze occasionali.

In aggiunta, i dati provenienti dallo studio Positive Perspectives 3 di ViiV Healthcare hanno rivelato che, nonostante l’alta percentuale di soppressione virale tra le 152 persone con HIV in terapia antiretrovirale residenti in Italia, quasi la metà di esse ha riportato un’aderenza subottimale. Questo risultato risulta particolarmente legato al sesso femminile assegnato alla nascita e all’inizio tardivo del trattamento. Molti partecipanti hanno anche espresso una percezione negativa dello stato di salute e la necessità di miglioramenti nell’assistenza e nei regimi terapeutici, evidenziando bisogni insoddisfatti che potrebbero influenzare l’aderenza e gli esiti a lungo termine.

“L’approccio proattivo verso l’aderenza terapeutica è fondamentale”, ha affermato Antonella Castagna, direttrice della clinica di Malattie infettive dell’Irccs Ospedale San Raffaele di Milano. Ha sottolineato l’importanza di coinvolgere attivamente le persone vulnerabili che potrebbero non trarre pieno beneficio dalla terapia orale. Altre voci nel settore, come Stefano Rusconi e Davide Moschese, hanno concordato sul fatto che l’aderenza deve essere intesa come parte di un percorso di cura più ampio, che faccia leva sulla continuità delle relazioni tra pazienti e professionisti sanitari.

In conclusione, l’aderenza terapeutica rappresenta un elemento cruciale nella gestione dell’HIV e nella prevenzione delle infezioni. Ritornando al focus sulla qualità dell’assistenza, Sonia Franzese di ViiV Healthcare Italia ha evidenziato che garantire un’assunzione accurata della terapia è essenziale per tutelare la salute dei pazienti e l’efficacia delle cure. Fabio Vecchio ha aggiunto che, senza un’aderenza adeguata, anche le terapie più efficaci possono perdere parte del loro impatto, sottolineando l’urgenza di affrontare questa sfida con approcci innovativi e mirati.