Investimenti Necessari per una Raccolta Efficiente dei RAEE e delle Batterie
MILANO (ITALPRESS) – Ogni anno, ogni cittadino italiano contribuisce al conferimento di circa 2 kg di piccoli Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) e 0,12 kg di rifiuti di batterie nei rifiuti urbani indifferenziati, piuttosto che utilizzando i sistemi di raccolta dedicati. Se queste quantità venissero recuperate, il tasso di raccolta dei piccoli RAEE potrebbe aumentare dal 17% attuale al 37%, mentre quello delle batterie portatili potrebbe passare dal 25% al 52%. Le normative europee fissano obiettivi ambiziosi che mirano a raggiungere il 65% per i RAEE e il 45% per le batterie esauste.
Studio Collaborativo per Ridurre i Rifiuti Indifferenziati
In risposta a questa sfida, Erion Energy, Erion WEEE e il Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano hanno avviato uno studio intitolato “Soluzioni per la rimozione di Rifiuti di Batterie e piccoli RAEE dai Rifiuti Indifferenziati: tecnologie, costi e driver”, presentato presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano. La ricerca evidenzia come la rimozione di questi rifiuti possa non solo recuperare materie prime preziose, altrimenti destinate a incenerimento o discarica, ma anche migliorare la sicurezza degli impianti, dato che le batterie al litio possono generare incendi durante il trattamento dei rifiuti.
La fattibilità di tali interventi è stata testata attraverso un caso studio sull’impianto di Ecologia Viterbo, un’importante struttura di trattamento rifiuti nel Centro Italia. Attraverso simulazioni di integrazione di tecnologie avanzate, come sistemi di apertura sacchi e scanner a raggi X, lo studio conferma che la separazione di batterie esauste e piccoli RAEE è tecnicamente possibile, ma richiede investimenti significativi. Il costo per l’aggiornamento degli impianti di Trattamento Meccanico-Biologico (TMB) si aggira tra 1,5 e 2,9 milioni di euro per impianto, portando a un investimento totale compreso tra 65 e 114 milioni di euro per i principali 60 impianti TMB che coprono l’80% del flusso annuale di rifiuti in Italia.
La ricerca sottolinea inoltre la necessità di implementare politiche che possano rendere sostenibile l’adozione di queste tecnologie. Tra le soluzioni suggerite, si propongono incentivi pubblici diretti e obblighi normativi per garantire la raccolta di batterie e piccoli RAEE in tutti gli impianti TMB. Queste misure potrebbero allineare gli interessi tra istituzioni e operatori e stimolare l’adozione di tecnologie avanzate necessarie per una gestione più efficace dei rifiuti.
In conclusione, l’approccio strategico evidenziato nello studio rafforza la necessità di una raccolta differenziata più efficace e di tecnologie innovative per trasformare i rifiuti in risorse, sotto la guida di consorzi come Erion, impegnati nella promozione dell’economia circolare. Questo tema non solo ha rilevanza ambientale, ma potrebbe anche rappresentare un passo significativo verso una migliore gestione, recupero e valorizzazione delle risorse presenti nei rifiuti urbani.

