Agroalimentare

“Risò 2026: CREA Esplora Innovazione e Futuro del Riso”

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Il CREA protagonista al festival del riso

ROMA (ITALPRESS) – Da oltre 150 anni, il CREA si dedica alla ricerca a supporto del riso italiano. In occasione di RISÒ 2026, il festival internazionale del riso che si terrà a Vercelli dall’11 al 13 settembre, l’organizzazione avrà un ruolo centrale nell’area MASAF, offrendo un programma ricco di incontri, esperienze e attività divulgative. Questi eventi metteranno in luce il contributo della scienza nella sostenibilità, competitività e valorizzazione di una delle eccellenze del settore agroalimentare italiano. Tra i temi trattati il CREA affronterà aspetti come la gestione delle risorse idriche, l’adattamento ai cambiamenti climatici, l’innovazione genetica, la digitalizzazione e gli aspetti legati all’alimentazione e alla salute, fornendo una panoramica delle sfide e delle opportunità per la risicoltura italiana.

Momenti istituzionali significativi

La 2026 sarà caratterizzata da due eventi istituzionali di grande rilevanza che si terranno nella sede del CREA a Vercelli. Giovedì 10 settembre alle 17:00, la visita del Direttore Generale della FAO, Qu Dongyu, e del Direttore Generale aggiunto, Maurizio Martina, insieme a una delegazione scientifica internazionale, rappresenterà un importante riconoscimento per l’autorevolezza del CREA e per il ruolo della sua sede come punto di riferimento nella ricerca risicola. Inoltre, venerdì 11 settembre alle 9:00, l’inaugurazione dello Sportello Agrion e la firma di un Accordo Quadro tra CREA, Regione Piemonte e Fondazione Agrion, alla presenza del Ministro Francesco Lollobrigida, renforceranno ulteriormente la collaborazione tra mondo della ricerca, territorio e sistema produttivo. RISÒ sarà anche un’occasione per esplorare le prospettive di internazionalizzazione del riso italiano e le opportunità emergenti in mercati strategici come il Giappone.

Durante l’evento si farà anche riferimento al legame tra cultura e gastronomia. In un anno particolarmente significativo per la Cucina Italiana, dichiarata patrimonio UNESCO, il CREA intende promuovere riflessioni sul rapporto tra riso, salute, qualità alimentare e tradizione. Questo sottolinea il ruolo cruciale della ricerca nella protezione e promozione del patrimonio agroalimentare italiano. “A RISÒ 2026 il CREA conferma, così, la propria missione: trasformare conoscenza e innovazione in valore per le imprese, i territori e i cittadini, portando la ricerca al centro del futuro della filiera risicola italiana,” si legge in una nota dell’ente.

Questa manifestazione di rilevanza internazionale non solo celebra il riso italiano, ma evidenzia anche l’importanza della collaborazione tra ricerca e produttività nel promuovere un settore essenziale per l’economia nazionale.

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