BENGASI (LIBIA) – Kamel Ghribi, Chairman di GKSD e Vicepresidente del Gruppo San Donato, ha sottolineato l’importanza della relazione storica e geografica tra Italia e Libia durante l’inaugurazione dell’Università di Bengasi. “Questa connessione offre opportunità significative per lo sviluppo comune, con spazi vitali per una maggiore presenza delle aziende italiane in settori cruciali come sanità, infrastrutture, energia e innovazione”, ha dichiarato Ghribi. L’evento è stato organizzato su invito dell’Ingegnere Belqasim Haftar, Presidente del Fondo per la Ricostruzione e lo Sviluppo della Libia, e ha visto la partecipazione del Generale Khalifa Haftar.
L’investimento nel futuro delle nuove generazioni
Durante la cerimonia, Ghribi ha messo in evidenza che l’inaugurazione di un’importante istituzione accademica rappresenta un investimento strategico nel capitale umano del Paese. “Formazione, conoscenza e ricerca sono elementi fondamentali per sostenere la crescita economica e sociale della Libia”, ha dichiarato, esprimendo apprezzamento per l’impegno di Haftar nel promuovere il processo di ricostruzione e modernizzazione della nazione.
Opportunità per le imprese italiane
Ghribi ha evidenziato che la fase di sviluppo che la Libia sta attraversando può offrire opportunità significative per il sistema produttivo italiano. “Le nostre aziende possiedono competenze internazionalmente riconosciute nei settori di cui la Libia ha più bisogno. È fondamentale tradurre questa complementarità in progetti concreti e partnership durature”, ha affermato. Ha inoltre ricordato che il Piano Mattei rappresenta una cornice importante per interpretare i rapporti con l’Africa attraverso un’ottica di partenariato e crescita condivisa.
In conclusione, Ghribi ha sottolineato l’importanza di un rafforzamento della relazione economica tra Italia e Libia, evidenziando che una Libia stabile e prospera è nell’interesse di tutto il Mediterraneo e rappresenta un partner strategico per l’Italia. Ha anche ringraziato Haftar per l’invito e l’accoglienza, esprimendo la speranza che la nuova Università diventi un punto di riferimento per la formazione delle future generazioni libiche.
