Innovazione

“ASCEND: Europa lancia il futuro dei data center orbitali!”

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ROMA (ITALPRESS/ECONOMIADELLOSPAZIO) – Il progetto ASCEND segna un importante passo avanti per l’Europa nella creazione di una filiera industriale dedicata ai data center orbitali, infrastrutture che si rivelano fondamentali per potenziare la competitività europea, migliorare l’elaborazione dei dati satellitari e garantire la sovranità digitale dell’Unione. Questa informazione è emersa durante un workshop sugli Orbital Data Center (ODC), organizzato dalla Commissione Europea e volto a riunire istituzioni, industrie e centri di ricerca per esaminare le prospettive di una tecnologia che, sebbene ancora in fase iniziale, è già considerata di grande rilevanza strategica. Ogni giorno, i satelliti producono enormi quantità di dati che necessitano di essere trasmessi a terra, elaborati e poi distribuiti agli utenti.

Processo di Elaborazione Dati

Attualmente, questo processo può richiedere fino a 24 ore, un ritardo significativo che limita l’efficacia di applicazioni in cui il tempo è un fattore cruciale, come nelle emergenze, nel monitoraggio ambientale o nella sorveglianza marittima. L’approccio degli ODC prevede il trasferimento di parte della capacità di elaborazione nello spazio, permettendo ai satelliti di inviare a terra informazioni già elaborate anziché dati grezzi. Questo comporta vantaggi in termini di latenza e sfruttamento della banda disponibile. Il progetto ASCEND, finanziato attraverso Horizon Europe e coordinato da Thales Alenia Space, si configura come il principale studio europeo per la valutazione della fattibilità dei data center spaziali, analizzando aspetti tecnici, ambientali ed economici. I risultati preliminari sono incoraggianti, ma è necessario investire in ulteriori sviluppi prima di arrivare a soluzioni operative.

Un Ecosistema Necessario

Il workshop ha sottolineato che il progresso dei data center orbitali non sarà determinato esclusivamente dai progressi tecnologici, ma richiederà la creazione di un ecosistema coinvolgente per grandi imprese, startup, centri di ricerca, investitori e istituzioni pubbliche. Le competenze necessarie spaziano dall’elettronica resistente alle radiazioni alla gestione termica, dall’intelligenza artificiale alla cybersicurezza, fino alla robotica per l’assemblaggio delle infrastrutture nello spazio. L’obiettivo è promuovere una nuova filiera industriale europea in grado di integrare capacità di calcolo, connettività e servizi satellitari.

Durante i lavori, Zuzana Mazanova della Commissione Europea ha messo in evidenza le questioni ancora aperte, sottolineando l’importanza della sostenibilità economica e ambientale e della sicurezza delle future infrastrutture. Anche Keith Sequeira del Consiglio europeo per l’innovazione (EIC) ha enfatizzato la necessità di sostenere tecnologie emergenti nella loro fase iniziale. È emerso un consenso sul fatto che gli Orbital Data Center non sostituiranno i data center terrestri, ma fungeranno da infrastruttura complementare, aumentando la resilienza del sistema europeo.

Questa iniziativa si inserisce nel quadro di un percorso più ampio verso la sovranità digitale dell’Unione e si ricollega ad iniziative già in corso, come il Copernicus Data Space Ecosystem (CDSE). La transizione dalla ricerca all’industria richiederà tempo e sarà cruciale dimostrare la sostenibilità economica dell’intero ciclo di vita dei data center orbitali. In questo contesto, il progetto ASCEND rappresenta il primo passo verso la creazione di una nuova capacità industriale europea che si svilupperà nel lungo periodo.

(ITALPRESS)

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