
Le dichiarazioni dell’Iran sulla “guerra economica” degli Stati Uniti
L’Iran ha affermato che la presunta “guerra economica” orchestrata dagli Stati Uniti rappresenta una violazione del diritto internazionale. Secondo Esmail Baghaei, portavoce del ministero degli Esteri iraniano, banche, aziende e aeroporti che operano sotto la giurisdizione di uno Stato non possono essere costretti da altri Paesi a interrompere relazioni commerciali legittime con terzi.
Negli Stati Uniti, il presidente Donald Trump ha minacciato di imporre severe sanzioni ai Paesi che continuano a sostenere l’Iran, mentre l’amministrazione americana cerca di intensificare la pressione economica su Teheran. Baghaei ha dichiarato che la “coercizione economica” diretta a forzare uno Stato sovrano a rivedere le proprie decisioni politiche legittime costituisce un’azione chiaramente illecita a livello internazionale, sottolineando che tali “sanzioni secondarie” contravvengono ai principi stabiliti dalla Carta delle Nazioni Unite.
Rischi di una nuova forma di colonialismo
Baghaei ha inoltre messo in guardia contro il blocco navale statunitense dei porti iraniani, sostenendo che il piano di Trump potrebbe compromettere la sovranità di altri Stati, trasformandola in una condizione “provvisoria, condizionata e revocabile a piacere di un’altra potenza”. Ha avvertito che tali misure potrebbero portare a un “ritorno al colonialismo classico su vasta scala”.
Nel frattempo, Trump ha ribadito, durante un comizio in South Carolina a sostegno della candidatura al Senato di Darline Graham, che l’Iran non avrà mai accesso a un’arma nucleare. Il presidente ha aggiunto che Teheran sta cercando un accordo, ma che gli Stati Uniti potrebbero non essere più interessati a negoziare alle stesse condizioni. Ha anche affermato di considerare lo Stretto di Hormuz come un “territorio americano in questo momento”.
Queste dichiarazioni evidenziano la crescente tensione tra Iran e Stati Uniti e le possibili ripercussioni sul commercio internazionale e sulla stabilità geopolitica della regione.
