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“Vaccini: Mastronuzzi avverte, herpes zoster sempre in agguato!”

La Minaccia dell’Herpes Zoster: Rischio Costante Durante Tutto l’Anno

(Adnkronos) – Il virus dell’Herpes Zoster non mostra una stagionalità ben definita, rappresentando quindi un rischio potenziale durante tutto l’anno. Tecla Mastronuzzi, medico di medicina generale e responsabile della macroarea prevenzione della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (Simg), sottolinea che sebbene alcuni studi evidenzino un aumento dei casi nei mesi estivi, i meccanismi alla base di questo incremento non sono ancora completamente chiariti. È noto, però, che il virus rimane dormant nell’organismo dopo un episodio di varicella e può riattivarsi quando la capacità del sistema immunitario di controllarlo diminuisce, in particolare con l’età avanzata o in presenza di condizioni di immunodepressione.

Prevenzione e Vaccinazione: Le Chiavi per Contrastare la Malattia

Nonostante non si tratti di una patologia altamente contagiosa, Mastronuzzi chiarisce che il virus è presente nel liquido delle vescicole e può essere trasmesso attraverso il contatto diretto con le lesioni. Una persona che non ha mai contratto la varicella, e non è vaccinata, può contrarre il virus e sviluppare la varicella, ma non l’Herpes Zoster. La prevenzione è possibile e altamente efficace tramite la vaccinazione, che prevede due dosi somministrate a distanza di 2-6 mesi. Questa vaccinazione è offerta attivamente e gratuitamente a tutti i pazienti a partire dai 65 anni di età e a coloro che, a partire dai 18 anni, presentano condizioni di rischio specifiche come diabete, malattie cardiovascolari, bronchite cronica, asma e pazienti oncologici o in terapia immunosopressiva.

Con il raggiungimento dei 65 anni o dopo una diagnosi di diabete, è importante considerare la possibilità di prevenzione attraverso vaccinazioni, suggerisce Mastronuzzi. È possibile vaccinarsi anche dopo il primo episodio di Herpes Zoster, come indicato dal ministero. Questa malattia non solo causa sintomi acuti, come dolore e disagio nelle 2-3 settimane, ma può anche dar luogo a un dolore persistente per mesi o anni. Inoltre, l’Herpes Zoster è stato associato a un aumento del rischio di complicazioni neurologiche e cardiovascolari, un ulteriore motivo per cui è fondamentale prevenire l’insorgenza della malattia tramite la vaccinazione, che utilizza un vaccino ricombinante adiuvato, quindi non vivo, adatto anche per persone immunodepresse.

È essenziale che la strategia di prevenzione sia supportata da un’efficace rete di assistenza sanitaria, dove i pazienti possano accedere facilmente alle informazioni e ai servizi vaccinali. La farmacia dei servizi gioca un ruolo cruciale in questo contesto, offrendo un’ampia accessibilità. Permangono però la responsabilità e il compito del medico nell’identificare la necessità di vaccinazione contro l’Herpes Zoster, concludendo che l’impegno verso questa patologia deve essere mantenuto attivo e consapevole.

Questa notizia è di particolare rilevanza poiché mette in evidenza la necessità di una maggiore consapevolezza sull’Herpes Zoster e sull’importanza della vaccinazione come strumento di prevenzione, soprattutto per le fasce più vulnerabili della popolazione. La corretta informazione e accessibilità alla vaccinazione sono fondamentali per ridurre l’incidenza e le complicazioni associate a questa patologia.