
Innovazione e Sostenibilità nei Servizi Ambientali
(Adnkronos) – La trasformazione digitale rappresenta non solo una sfida tecnologica, ma anche una straordinaria opportunità per rivedere l’organizzazione e la gestione dei servizi ambientali. Grazie alla capacità di analizzare i dati territoriali e di prevedere eventuali criticità, l’innovazione si è affermata come uno strumento strategico per migliorare l’efficienza operativa, ottimizzare le risorse disponibili e rispondere in modo sempre più preciso alle esigenze dei cittadini. Questo è stato il tema centrale dell’incontro istituzionale organizzato oggi da Ama durante Ecomondo, presso la Sala Tiglio, intitolato ‘La trasformazione tecnologica nel settore dei servizi ambientali: dati geospaziali e modelli di gestione del territorio’. L’evento ha offerto un’importante opportunità di confronto tra aziende, istituzioni ed esperti, concentrandosi sulle nuove frontiere della digitalizzazione e sulle possibilità derivanti dall’integrazione dei dati geospaziali, satellitari e dell’intelligenza artificiale nei servizi ambientali.
Sessioni di Discussione e Contributi Importanti
<p.L'evento, moderato da Fabio Insenga, vicedirettore di AdnKronos, ha fornito una panoramica dettagliata sulle principali direttrici dell'innovazione tecnologica al servizio della sostenibilità e della gestione del territorio. Il dibattito si è articolato in tre sessioni, affrontando tematiche cruciali per lo sviluppo del settore. Nella prima sessione si è discusso del valore strategico dei dati geospaziali e satellitari per il monitoraggio ambientale e una pianificazione sempre più efficace, con interventi di esperti quali Andrea Taramelli (professore ordinario Iuss Pavia e delegato nazionale Copernicus) e Federica Mastracci (Service Segment Coordinator per il progetto Iride).
La seconda sessione si è focalizzata sulla trasformazione digitale del ciclo dei rifiuti, mettendo in evidenza il modello Ucronia sviluppato da Ama e condividendo le esperienze innovative di Bruno Manzi (presidente Ama Spa), Lorenzo Perra (presidente Plures Spa) e Simone Paoli (direttore Impianti e Trasformazione Digitale Asia Napoli). Infine, il dibattito ha esaminato il ruolo delle istituzioni nel sostenere l’innovazione tecnologica nei servizi ambientali, con i contributi di Maria Alessandra Gallone (presidente Ispra e Snpa) e Laura D’Aprile (capo Dipartimento del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica), che hanno nebulizzato il supporto strategico necessario per favorire l’evoluzione del settore.
“La trasformazione digitale è una leva strategica per rinnovare il settore dei servizi ambientali – ha affermato Bruno Manzi, presidente di Ama S.p.A. – Con l’iniziativa Ucronia, Ama ha avviato un percorso di modernizzazione che integra dati geospaziali, intelligenza artificiale e monitoraggio in tempo reale, trasformando le informazioni raccolte sul territorio in strumenti utili per migliorare l’efficienza dei servizi. La vera sfida è quella di passare da una gestione prevalentemente programmata a un modello più predittivo, capace di identificare le criticità, ottimizzare l’uso delle risorse e indirizzare gli interventi dove sono maggiormente necessari. Questo implica una reinterpretazione del ruolo della tecnologia, riconoscendone il valore strategico nella gestione dei servizi pubblici. L’obiettivo finale è migliorare la qualità dei servizi offerti ai cittadini e contribuire a rendere le nostre città più sostenibili.”
In conclusione, l’incontro ha rappresentato un momento cruciale per il settore, sottolineando l’importanza della collaborazione tra aziende e istituzioni e il valore dell’innovazione nel migliorare la qualità della vita urbana.
