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(Adnkronos) – Il consumo di alcol può comportare seri rischi per la salute, in particolare per quanto riguarda il cancro. È stato dimostrato che l’assunzione di alcol è associata a sette diversi tipi di tumore, tra cui quelli del cavo orale, della gola, della laringe, dell’esofago, della mammella, del colon-retto e del fegato. Recenti evidenze suggeriscono che anche una modesta quantità di alcol, come quella contenuta in un bicchiere di vino al giorno, può aumentare il rischio di sviluppare cancro al seno di circa il 10%, come riportato dalla dottoressa Anne McTiernan, medico internista ed epidemiologa specializzata in prevenzione oncologica presso il Fred Hutch Cancer Center di Seattle.
I pareri degli esperti
McTiernan è stata tra gli autori di un report del 2017 in cui si sottolineava l’assenza di un livello sicuro di consumo di alcol in relazione al cancro al seno. Questa posizione è stata ribadita anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che nel 2023 ha pubblicato un documento in cui dichiara che “non esiste una quantità sicura di alcol”. Nel 2020, l’American Cancer Society ha cambiato la propria linea guida, suggerendo di astenersi completamente dal bere alcolici. In Italia, la questione è stata frequentemente sollevata dal professor Silvio Garattini, fondatore e presidente dell’Istituto di Ricerche ‘Mario Negri’, che ha affermato: “In Italia non si può dire, ma il vino è cancerogeno”.
Il rischio collegato al consumo di alcol
I dati raccolti nel corso degli anni confermano l’associazione tra consumo di alcol e sviluppo del cancro al seno. Nel 2019, circa il 16% dei casi di tumore al seno era attribuibile all’assunzione di alcolici, una percentuale superiore rispetto al 10% dovuto a mutazioni genetiche nel controllo della malattia. Le donne sono generalmente consapevoli dei rischi legati alla familiarità per il cancro, ma come sottolinea la professoressa Carmen Calfa, oncologa presso il Sylvester Comprehensive Cancer Center dell’University of Miami Health System, “modificare il proprio corredo genetico non è possibile, ma è possibile rinunciare a un bicchiere di vino”. Tuttavia, molte persone non sono consapevoli di questi collegamenti.
Le ipotesi sul legame tra alcol e cancro sono molteplici. Nel caso del tumore al seno, l’etanolo si scompone in acetaldeide, una sostanza tossica capace di danneggiare il DNA. Sebbene il corpo possieda meccanismi per riparare i danni al DNA, non è in grado di farlo se il danno è costante. Inoltre, il consumo di alcol può aumentare i livelli di estrogeni nel sangue, stimolando l’attività dell’aromatasi, un enzima che può contribuire allo sviluppo di tumori al seno recettore-estrogeno positivi. Le evidenze dimostrano che chi consuma elevate quantità di alcol presenta un rischio di cancro al seno superiore del 52% rispetto a chi non beve alcolici, indipendentemente dal tipo di bevanda alcolica consumata.
In conclusione, la crescente evidenza scientifica sui rischi associati al consumo di alcol, in particolare in relazione al cancro al seno, mette in luce la necessità di una maggiore consapevolezza e informazione su questi pericoli. È essenziale che le persone valutino attentamente i propri comportamenti e considerino l’astinenza come una scelta, per preservare la propria salute a lungo termine.
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