
Le sfide della filiera della mozzarella di bufala
La filiera della mozzarella di bufala, come altre produzioni di alta qualità, si trova ad affrontare diverse sfide significative. Le problematiche riguardano principalmente la sostenibilità economica, con un aumento dei costi che preoccupa il settore, ma anche aspetti legati alla sostenibilità ambientale, alle pressioni normative e all’impatto della burocrazia. Questi fattori complessi richiedono un approccio innovativo, in particolare attraverso l’adozione delle nuove tecnologie digitali, per supportare il comparto nell’affrontare tali difficoltà. A sottolinearlo è Chiara Corbo, direttrice dell’Osservatorio Smart AgriFood del Politecnico di Milano e dell’Università degli Studi di Brescia, durante il World Buffalo Congress che si conclude oggi a Sorrento, dedicato alla Mozzarella di Bufala Campana Dop.
Il contesto delle aziende campane
Corbo evidenzia che molte aziende campane stiano già abbracciando l’innovazione, ma la realtà dell’agricoltura italiana, in particolare al Sud, presenta specificità che meritano attenzione. Nonostante le innovazioni siano sempre più accessibili, è fondamentale creare un ambiente favorevole affinché queste possano essere integrate nelle pratiche aziendali. Le aziende del Mezzogiorno, e in particolare quelle della Campania, sono generalmente più piccole e frammentate, con allevamenti caratterizzati da un’intensità inferiore rispetto a quelli del Nord Italia. Queste peculiarità influenzano sia l’approccio all’innovazione sia la capacità di investimento, rendendo necessario un ulteriore impegno per sviluppare le condizioni che permettano un’adozione sostenibile delle innovazioni.
L’innovazione, tuttavia, non deve compromettere la tipicità del prodotto. Corbo afferma che il know-how e la tradizione degli allevatori e dei produttori rimangono essenziali. Le tecnologie digitali e l’intelligenza artificiale dovrebbero essere intese come strumenti per perseguire obiettivi più ampi, quali la salvaguardia della qualità del prodotto, la sostenibilità economica, ambientale e sociale, e il miglioramento delle condizioni lavorative in tutto il settore.
Questa discussione è cruciale per il futuro della mozzarella di bufala, un prodotto simbolo di eccellenza italiana, che deve affrontare sfide significative per garantire la sua crescita e sostenibilità nei mercati globali.
