Lavoro

“FederlegnoArredo sfida l’export: opportunità per le imprese”

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(Adnkronos) – In un contesto internazionale caratterizzato da tensioni geopolitiche, dazi e instabilità commerciale, l’internazionalizzazione rappresenta una sfida sempre più complessa per il settore italiano del legno-arredo. Questo argomento è stato al centro dell’Assemblea Generale di FederlegnoArredo, svoltasi oggi presso il Salone d’Onore della Triennale Milano, in coincidenza con il passaggio di consegne dalla guida di Claudio Feltrin al nuovo presidente, Elia Vismara, eletto per il quadriennio 2026-2030.

Le sfide dell’internazionalizzazione

Elia Vismara ha sottolineato l’importanza dell’internazionalizzazione come leva fondamentale per la crescita del settore, avvertendo che non è sufficiente invitare le imprese a esplorare nuovi mercati. È indispensabile creare le condizioni affinché le aziende possano raggiungere tali mercati e competere adeguatamente. Questo comporta la necessità di lavorare affinché l’Europa contrasti la concorrenza sleale, assicuri un accesso equo ai mercati e alle materie prime e riconosca il valore degli investimenti aziendali. Vismara ha inoltre evidenziato l’importanza di accompagnare le imprese verso nuove opportunità, senza dimenticare i mercati già affermati. A tal fine, è essenziale investire nelle competenze e nella formazione delle nuove generazioni.

Analisi dei mercati e opportunità di crescita

Le problematiche evidenziate dal presidente trovano riscontro nei dati forniti dal Centro Studi FederlegnoArredo, basati su statistiche Eurostat. Nei primi sette mesi del 2026, le esportazioni del settore hanno subito una flessione del 3,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, influenzate dai risultati negativi nei principali mercati di destinazione: Francia (-4,4%), Stati Uniti (-9,4%) e Germania (-7,4%), per un totale di oltre 288 milioni di euro di export in meno rispetto al 2025. Nonostante ciò, il 69,1% delle esportazioni italiane è diretto verso l’Europa, di cui il 53% all’interno dell’Unione Europea.

La contrazione delle vendite nel resto del mondo è stata più marcata, con un calo pari al 7,9%, mentre i mercati europei hanno registrato una flessione limitata al 2%. All’interno dell’UE27, la diminuzione è stata del 2,4%, mentre quella in Europa extra UE27 è stata contenuta a -0,6%. Anche il Medio Oriente ha subito un notevole impatto, con un calo del 10,8%, influenzato dalle flessioni in Arabia Saudita (-23,3%) ed Emirati Arabi Uniti (-8,3%).

Nonostante uno scenario complessivo negativo, alcuni mercati mostrano segni di crescita. Spagna (+5,4%) e Svizzera (+4,7%) si confermano tra le principali destinazioni della filiera, mentre Turchia (+13,9%) e Grecia (+9,8%) registrano incrementi più significativi, anche se con volumi inferiori. In questo contesto, la diversificazione delle destinazioni è diventata una necessità strategica per il futuro del settore.

Durante l’Assemblea, sono intervenuti importanti figure istituzionali e del mondo industriale, come Antonio Tajani, ministro degli Affari Esteri, Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, e Paolo Magri, presidente del Comitato scientifico dell’Ispi. La capacità di competere a livello internazionale del settore legno-arredo dipende dalla solidità del sistema produttivo nel suo complesso, un tema centrale anche per il Salone del Mobile.Milano, considerato una piattaforma strategica per la filiera.

Questa Assemblea rappresenta un momento cruciale per il settore, offrendo un’opportunità di riflessione e strategia nella ricerca di soluzioni per affrontare le sfide dell’internazionalizzazione e della competitività globale.

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