Salute

“45% degli Italiani ha bisogno di riabilitazione: il parere dei terapeuti”

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ROMA (ITALPRESS) – In Italia, quasi il 45% della popolazione ha bisogno di riabilitazione. Questo dato evidenzia che un italiano su due si trova in una situazione in cui superare una malattia o ricevere una dimissione ospedaliera non è sufficiente per tornare a una vita autonoma, lavorativa e sociale. La Commissione di albo nazionale dei Terapisti occupazionali della Fno Tsrm e Pstrp solleva pertanto un’importante questione riguardante il divario esistente tra la mera guarigione e il reale reinserimento nella vita quotidiana.

La Giornata Mondiale della Terapia Occupazionale

Il tema è al centro della Giornata mondiale della Terapia occupazionale, celebrata il 27 ottobre di ogni anno con lo slogan “Participation matters”, promosso dalla WFOT, l’organizzazione mondiale dei Terapisti occupazionali. La partecipazione attiva dei cittadini è fondamentale per la salute e implica la capacità di scegliere, agire e contribuire attivamente alla comunità.

Il ruolo dei Terapisti Occupazionali

La terapia occupazionale svolge un ruolo cruciale nel tradurre gli obiettivi riabilitativi in pratiche concrete, essenziali per mantenere le abitudini quotidiane, come nel caso delle persone affette da demenza, nel rientro al lavoro dopo un ictus o nel mantenimento dell’autonomia a domicilio dopo una lesione midollare. Il Terapista occupazionale tiene in considerazione le capacità fisiche, cognitive ed emotive dell’individuo, nonché il suo ambiente di vita.

“La nostra professione punta a promuovere il protagonismo di ogni persona, affinché diventi un soggetto attivo, capace di compiere scelte e di partecipare pienamente alla vita comunitaria,” afferma Michela Bentivegna, presidente della Commissione di albo nazionale dei Terapisti occupazionali.

La Commissione sottolinea l’importanza di valutare la salute anche in base alle capacità di autonomia e partecipazione sociale. Non basta considerare la mortalità o la presenza di malattie, è fondamentale analizzare come si riesce a vivere in modo attivo. Nel 2026, un’indagine scientifica ha evidenziato che quasi l’80% delle persone inizialmente disoccupate è riuscito a trovare lavoro grazie a interventi di terapia occupazionale.

Questa necessità di riabilitazione è confermata anche dalla rivista The Lancet, secondo cui, a livello globale, un terzo della popolazione ha bisogno di assistenza riabilitativa. In Europa, tale percentuale raggiunge il 42%, mentre in Italia si attesta al 44,9%. Tuttavia, è preoccupante la carenza di Terapisti occupazionali disponibili, elemento cruciale per garantire equità e accesso a percorsi riabilitativi sul territorio.

“Nonostante la segnalazione delle Regioni di un fabbisogno elevato di Terapisti occupazionali, persistono significative discrepanze tra la domanda e l’offerta formativa,” afferma la Presidente Bentivegna. “Assicurare un numero adeguato di professionisti è fondamentale affinchè ogni cittadino possa usufruire di riabilitazione adeguata in modo equo su tutto il territorio nazionale.”

In conclusione, vivere a lungo è un obiettivo importante, ma vivere pienamente rappresenta la sfida reale. “Mettere al centro l’autonomia e la partecipazione significa valutare la salute anche in base all’impatto sulla vita delle persone. La terapia occupazionale è in grado di trasformare il recupero in scelte concrete e partecipazione,” chiude Bentivegna.

-Foto ufficio stampa FNO TSRM e PSTRP-
(ITALPRESS).

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