Salute

“Cancro alla vescica: l’UE approva nuove cure innovative”

Approvato un nuovo trattamento per il carcinoma della vescica muscolo-invasivo

Oggi, MSD ha comunicato che la Commissione Europea ha approvato l’impiego di pembrolizumab in combinazione con enfortumab vedotin come trattamento neoadiuvante e, successivamente alla cistectomia radicale, come trattamento adiuvante per gli adulti affetti da carcinoma della vescica muscolo-invasivo (MIBC) resecabile. Questa approvazione segna un importante traguardo, poiché si tratta del primo regime disponibile nell’Unione Europea che combina un inibitore di PD-1 con un anticorpo-farmaco coniugato, accessibile a tutti i pazienti con MIBC, a prescindere dall’eleggibilità al cisplatino.

Un passo avanti per i pazienti con carcinoma della vescica

Patrizia Giannatempo, dirigente medico presso la Struttura Complessa di Oncologia Medica Genitourinaria della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, ha commentato l’importanza di questa approvazione, definendola un punto di svolta nel trattamento del carcinoma della vescica muscolo-invasivo. Giannatempo ha evidenziato come circa il 50% dei pazienti non sia eleggibile alla chemioterapia a base di cisplatino. Grazie a questa nuova opzione terapeutica, un numero maggiore di pazienti, inclusi coloro destinati solo alla cistectomia radicale, potrà beneficiare di un trattamento in grado di ridurre il rischio di recidiva e migliorare la sopravvivenza globale.

Marjorie Green, Senior Vice President e Head of Oncology presso MSD Research Laboratories, ha aggiunto che l’approvazione di questo regime rappresenta un significativo progresso nel trattamento di questa patologia, dimostrando l’impegno dell’azienda nel soddisfare le necessità dei pazienti affetti da carcinoma della vescica.

L’approvazione dell’Unione Europea si basa sui risultati dello studio di fase 3 Keynote-B15, condotto in collaborazione con Pfizer e Astellas. Questo studio ha dimostrato che la combinazione di pembrolizumab ed enfortumab vedotin, rispetto alla chemioterapia neoadiuvante tradizionale, ha portato a un miglioramento significativo della sopravvivenza libera da eventi e della sopravvivenza globale, riducendo notevolmente i rischi associati a progressione della malattia e mortalità. L’approvazione consente la commercializzazione del trattamento in tutti i 27 Stati membri dell’UE, oltre a Islanda, Liechtenstein e Norvegia.

Il carcinoma della vescica è l’ottavo tumore più comune a livello globale, con oltre 635.000 nuove diagnosi ogni anno. Solo in Europa si prevedono 208.291 diagnosi nel 2024, con oltre 67.000 decessi. In Italia, si stimano circa 31.000 nuovi casi. Questa nuova opzione terapeutica offre speranza a un numero maggiore di pazienti, superando le limitazioni delle attuali regole di trattamento che legano la scelta terapeutica all’eleggibilità al cisplatino.