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“Proteste Tir: Blocchi A30 Nola e Avellino Est, Incontro con Salvini”

Proteste dei camionisti contro l’aumento dei carburanti

(Adnkronos) – Prosegue la mobilitazione dei camionisti in segno di protesta contro l’aumento dei prezzi dei carburanti. In attesa dell’incontro previsto per oggi con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, i camionisti in Campania continuano a mantenere presidi al casello di Nola, lungo l’autostrada A30 Caserta-Salerno, con blocchi a oltranza anche nella zona di Avellino Est. La barriera di Mercato San Severino, in provincia di Salerno, ha visto forti ripercussioni sul traffico diretto verso Caserta.

Richiesta di interventi da parte del Governo

La mobilitazione è motivata principalmente dall’espansione del costo del gasolio, che pesa significativamente sui bilanci delle imprese di autotrasporto e sui lavoratori del settore. I manifestanti aspettano ora il risultato del confronto con il Governo per capire se verranno adottate misure concrete a sostegno della categoria. Gli automobilisti sono quindi invitati a prestare attenzione alla situazione del traffico e a controllare gli aggiornamenti sulla viabilità prima di mettersi in viaggio.

Il Comitato Trasporto Siciliano ha dichiarato che “tutti i mezzi della sigla rimarranno fermi nei rispettivi piazzali aziendali in attesa di un confronto diretto con il ministro Salvini, necessario per sbloccare i fondi destinati all’autotrasporto. Ci sarà disponibilità al dialogo: se verranno firmati formalmente gli impegni, il fermo dei porti siciliani verrà immediatamente revocato”. Il Comitato ha anche ribadito la sua posizione contro qualsiasi forma di violenza o illegalità.

Nel frattempo, in un’intervista a Rtl 102.5, il ministro Salvini ha condiviso che ha trascorso parte della giornata precedente parlando con diversi autotrasportatori e associazioni del Sud, evidenziando che alcuni blocchi autostradali sono stati rimossi per facilitare i rifornimenti a negozi e farmacie. Ha confermato che i 430 milioni di euro stanziati sono già disponibili e che il Governo sta cercando di superare ostacoli burocratici per erogare i fondi quanto prima, precisando che ci saranno anche risorse aggiuntive a sostegno del settore.

Questa situazione evidenzia l’importanza del settore dell’autotrasporto per l’economia italiana, nonché le difficoltà affrontate dagli operatori a causa dei costi elevati. Le prossime ore saranno cruciali per determinare l’evoluzione di questa protesta e l’eventuale risposta del Governo, rendendo la questione di rilevante attualità per il trasporto e la logistica nel Paese.