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“Meloni sfida l’Ue: critica Trump e l’intesa sul gas russo”

Meloni Attacca le Opposizioni e Sottolinea l’Importanza della Sicurezza Energetica

(Adnkronos) – In vista di un Consiglio europeo cruciale, Giorgia Meloni ha presentato il suo rapporto alle Camere con due punti fermi: è necessario continuare a fare pressione sulla questione energetica e la posizione di Donald Trump sul gasolio russo rappresenta un rischio significativo. Durante il suo intervento, la premier ha anche ribadito il sostegno dell’Italia all’Ucraina, riservando critiche alle opposizioni, in particolare al Movimento 5 Stelle e al suo leader, Giuseppe Conte.

Nella sua esposizione, Meloni ha messo in discussione le spese in difesa aumentate da Conte, anche in tempo di pandemia, avvertendo che, con la nuova legge elettorale, il leader pentastellato non avrebbe avuto accesso a Palazzo Chigi. Non solo, ha anche indirizzato repliche all’Unione Europea e ha accusato il deputato del Partito Democratico, Peppe Provenzano, di misoginia, introducendo un tono di polemica nei confronti di chi critica l’attuale governo.

Il Ruolo Strategico dell’Energia e della Difesa

Nel suo discorso al Senato, Meloni ha esordito con un elegante tailleur crema, affrontando subito il tema dell’energia. Ha evidenziato come le regole attuali, pensate in un contesto diverso, non possano aggravare la crisi economica in corso: “Ogni ulteriore costo imposto dall’Europa alle proprie imprese rappresenta un vantaggio per i concorrenti globali”, ha sottolineato. La premier ha collegato energia e sicurezza, affermando che “senza sicurezza, l’energia costa di più”, e ha richiesto che la clausola di salvaguardia nazionale venga utilizzata per affrontare non solo le spese militari, ma anche le sfide energetiche.

Mentre il conflitto in Ucraina rimane centrale, Meloni ha espresso preoccupazioni riguardo alle aperture di Trump sul gasolio russo, definendola una scelta rischiosa che potrebbe legittimare Mosca in un momento critico. Ha ricordato che l’impennata dei prezzi è più legata alle tensioni in Iran che al conflitto ucraino, avvertendo sui potenziali danni economici di tali decisioni e sull’importanza di mantenere le sanzioni in vigore.

La premier ha concluso il suo intervento prendendo posizione sui migranti e sull’Ue, chiedendo flessibilità ma ribadendo la fermezza dell’Italia nel non accettare accordi svantaggiosi. Il suo discorso ha ricevuto applausi anche da parte di alcune opposizioni, ma le sue frecciate si sono concentrate su Conte e sul Movimento 5 Stelle, invitandoli a chiarire le proprie posizioni in vista delle prossime elezioni.

Questa giornata rappresenta un momento chiave per il governo Meloni, che cerca di affermare la sua agenda politica mentre affronta le critiche delle opposizioni. Le sue dichiarazioni evidenziano la centralità della sicurezza energetica e della coesione europea in un contesto internazionale complesso, delineando una linea dura che intende sostenere non solo l’economia italiana, ma anche l’appoggio alle forze democratiche in Ucraina.