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“Meloni: ‘Misoginia da sinistra, non sono diventata leader con moine'”

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Meloni risponde a Provenzano e al PD durante la sua replica alla Camera

(Adnkronos) – La premier Giorgia Meloni ha risposto non solo a Giuseppe Conte, ma anche al Partito Democratico (PD) nel suo intervento durante le comunicazioni alla Camera, prima del Consiglio europeo. In particolare, Meloni ha puntato il dito contro la sinistra, a seguito delle dichiarazioni del deputato dem Peppe Provenzano.

“Collega Provenzano”, ha esordito Meloni, “vorrei sapere cosa intendeva quando ha affermato che non sono andata a un determinato vertice perché Trump non mi vezzeggiava. Vezzeggiare implica trattare qualcuno con carezze e complimenti; non sono sicura di come interpretare questo comportamento. Posso accettare che si possa non essere d’accordo con la mia linea politica, ma io ho fatto politica per 35 anni senza arrivare dove sono oggi grazie a gentilezze. Ho combattuto con le mie idee e con il consenso dei cittadini. A mio avviso, provenendo da un uomo, il tuo tono non sarebbe stato lo stesso”, ha continuato Meloni. Ha poi aggiunto: “Collega Boldrini, è giunto il momento di affrontare una misoginia che ha ostacolato la sinistra in Italia dal permettere alle donne di raggiungere le posizioni che meritano”.

Le critiche di Provenzano a Meloni

Nel dibattito, il deputato e responsabile Esteri del PD, Provenzano, ha evidenziato che “l’Europa sta affrontando una vera e propria bancarotta morale dell’Occidente. Ma cosa può dire Meloni? Non dimentichiamo che ha candidato Trump, responsabile di questa crisi, per il Nobel per la pace solo pochi mesi fa. Noi siamo al fianco dell’Ucraina, perché per noi il diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite sono sempre validi. Smettere di sostenerli non porterà alla pace, ma a una resa dell’aggressore. Tuttavia, ciò non significa che si debba attendere l’ultimo missile per lavorare alla pace, che è un compito politico e diplomatico difficile, specie con Putin pronto a ostacolarlo.”

Provenzano ha anche criticato la mancanza di ambizione dell’Italia in Europa, sottolineando che siamo l’unico grande paese europeo a non aver riconosciuto la Palestina e ad aver mantenuto una posizione passiva sul conflitto libanese e sull’Iran. Infine, ha denunciato il “vulnus democratico” dell’invio di una missione militare in Arabia Saudita senza informare il Parlamento e ha commentato le affermazioni di Meloni sul ruolo dell’Italia in Europa, chiedendo di rivolgersi al governo stesso riguardo alla mancanza di risposte europee.

Questa discussione evidenzia le crescenti tensioni politiche all’interno del governo italiano e le divergenze con il Partito Democratico riguardo alle posizioni internazionali, suggerendo che il dibattito su questi temi rimarrà centrale nel panorama politico e sociale del Paese.

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