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Lodi: Autopsia su Agostino Conigliaro, 39enne morto dopo fermo

(Adnkronos) – L’autopsia su Agostino Conigliaro, il 39enne deceduto lunedì all’ospedale Maggiore di Lodi, è stata programmata per domani mattina alle 11. L’uomo era stato ricoverato circa trenta ore prima dopo un malore verificatosi durante l’intervento dei carabinieri. Gli eventi che hanno portato alla sua morte hanno spinto la Procura di Lodi ad aprire un fascicolo, registrando i due militari intervenuti nella situazione come modello 45 bis, una procedura introdotta dal decreto sicurezza di quest’anno per casi in cui il reato è immediatamente riconducibile a una causa di giustificazione.

Le Circostanze dell’Intervento

La notte tra sabato e domenica, intorno alle 4.30, Conigliaro è stato notato da diversi residenti comportarsi in modo violento all’interno di un residence, generando numerose chiamate al numero di emergenza 112. Si segnalava la presenza di un uomo su un ponteggio, dal quale sarebbe poi caduto. La procuratrice di Lodi, Laura Pedio, ha descritto i comportamenti dell’uomo come “violenti e autolesionistici”, spiegando che, dopo essere stato contenuto e ammanettato dai carabinieri, si è sentito male. I militari, supportati da residenti e da una volante della polizia dotata di defibrillatore, hanno tentato di rianimarlo prima del suo trasferimento in codice rosso all’ospedale, dove alle prime ore di lunedì è avvenuto il decesso.

Indagini in Corso

Le indagini condotte dalla Procura di Lodi si concentrano anche sulle possibili responsabilità dei sanitari che hanno assistito Conigliaro. L’autopsia, che si svolgerà domani, permetterà di stabilire se la causa del decesso sia stata un arresto cardiocircolatorio e se esso sia collegato all’intervento dei carabinieri o ai comportamenti autolesionistici dell’uomo. Inoltre, saranno effettuati esami tossicologici per verificare la presenza di sostanze nel suo organismo.

Nel frattempo, la comunità di Sant’Angelo lodigiano, paese d’origine di Conigliaro, esprime il proprio cordoglio. Molti amici e conoscenti hanno condiviso messaggi di tristezza e incredulità sui social, descrivendo Agostino come “un bravo ragazzo, mai violento” e “fragile”. La vicenda suscita domande importanti sull’intervento delle forze dell’ordine e il supporto sanitario in situazioni di crisi, evidenziando la necessità di chiarire le circostanze che hanno portato a questo tragico esito.