MILANO (ITALPRESS) – Un attacco missilistico lanciato dai ribelli Houthi ha causato un grave bilancio di 12 morti e oltre 300 feriti all’Aeroporto Internazionale Re Khalid di Riad, in Arabia Saudita. Le autorità dell’aviazione civile saudita e fonti mediche locali hanno confermato quanto accaduto, evidenziando la gravità dell’incidente.
Dettagli dell’attacco
Il missile ha colpito il complesso aeroportuale che ospita i terminal 3 e 4, destinati ai voli interni. L’impatto ha provocato crolli parziali e incendi, devastando la struttura mentre centinaia di passeggeri attendevano l’imbarco. A seguito dell’attacco, l’aeroporto è stato immediatamente evacuato e tutte le operazioni di volo sono state sospese, con una risposta rapida da parte dei servizi di emergenza.
Identità delle vittime e reazioni internazionali
Tra le vittime accertate, figurano quattro cittadini sauditi, due del Bangladesh, un cittadino americano, un egiziano, un giordano, un siriano, un palestinese e un sudanese. Molti dei feriti versano in condizioni critiche e sono stati trasferiti negli ospedali della capitale. Questo attacco rappresenta uno dei raid più gravi contro infrastrutture civili nella regione dall’inizio dell’inasprimento del conflitto. La coalizione a guida saudita ha denunciato l’attacco come un crimine atroce contro i civili, promettendo una risposta “ferma e immediata”. Anche le Nazioni Unite e gli Stati Uniti hanno condannato l’atto, con Washington che sta valutando un possibile coinvolgimento diretto nelle operazioni contro le forze Houthi in Yemen.
In conclusione, l’attacco all’Aeroporto Internazionale Re Khalid non solo ha causato una tragedia umana significativa, ma segna anche un’ulteriore escalation della violenza nella regione, richiamando l’attenzione della comunità internazionale sulla necessità di una risoluzione pacifica del conflitto.
