
(Adnkronos) – “Andare oltre” implica riflettere su come le nostre azioni odierne possano influenzare positivamente il futuro delle generazioni a venire. Questo concetto riguarda non solo il riconoscimento della diversità, ma anche la rigenerazione di spazi abbandonati, creando luoghi che favoriscono connessioni e valori. È fondamentale fornire ai giovani le risorse necessarie per diventare protagonisti del cambiamento, promuovere la produzione locale di energia rinnovabile e implementare politiche di conciliazione tra vita privata e lavoro che siano concrete e misurabili. Queste sono alcune delle risposte emerse durante il Salone della CSR e dell’innovazione sociale, che si è svolto a Milano dal 6 all’8 ottobre presso l’Università Bocconi, sull’interrogativo “Cosa significa per te andare oltre?”. L’installazione immersiva, denominata Vox Pop AI e realizzata in collaborazione con More Interactive, ha dato vita a un wall interattivo, raccogliendo le opinioni di 200 partecipanti provenienti da imprese, società civile e università.
Risultati dell’analisi di opinioni e sentimenti
Dall’analisi dei dati è emerso che la sostenibilità viene percepita principalmente come un’esigenza collettiva. Rivedere le dinamiche della comunità e delle relazioni interne è diventata una priorità. Una delle partecipanti ha sottolineato che “andare oltre” significa adottare una nuova prospettiva per generare valore. Le parole chiave più ricorrenti sono state comunità, fiducia e giovani, affiancate da impatto e ambiente, evidenziando l’urgenza di rigenerare il nostro pianeta attraverso iniziative come la mobilità sostenibile, l’energia pulita e il recupero degli spazi dismessi. È stata sottolineata la necessità di integrare la sostenibilità in ogni aspetto della nostra vita, piuttosto che considerarla un accessorio.
Il coinvolgimento dei giovani e le buone pratiche
Il Salone ha visto la partecipazione di oltre 200 studenti, che hanno contribuito attivamente all’evento, dimostrando un forte impegno intergenerazionale. Con la presenza di 546 relatori e 254 organizzazioni coinvolte in 120 eventi, quest’edizione ha raggiunto 6.500 visitatori, evidenziando l’importanza del senso di comunità e della partecipazione attiva per affrontare le sfide legate alla sostenibilità. Tuttavia, l’evento non si è limitato a discussioni: la “Capsula del tempo”, lanciata in collaborazione con AWorld, ha permesso di scegliere azioni sostenibili da portare avanti durante l’anno, risultando in oltre 1000 impegni dichiarati.
Tra le buone pratiche più apprezzate dai partecipanti, sono emerse iniziative volte a ridurre l’inquinamento e lo spreco, come l’uso di borracce riutilizzabili e la scelta di percorrere a piedi distanze inferiori ai 2 km. Inoltre, il progetto “Altromangiare” ha coinvolto i visitatori in un’attività interattiva sull’organizzazione di un frigorifero sostenibile, promuovendo la lotta contro lo spreco alimentare. In conclusione, l’edizione 2026 del Salone ha dimostrato che il tema della sostenibilità è sempre più centrale nelle dinamiche organizzative e sociali, rafforzando l’urgenza di un cambiamento concreto nel nostro approccio alla vita quotidiana.
