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“Libano: attacchi israeliani nel sud, 9 morti tra cui bimbi”

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(Adnkronos) – Nelle prime ore di oggi, un attacco condotto dalle forze israeliane nel sud del Libano ha portato alla morte di almeno 9 persone, tra cui donne e bambini. Questo rappresenta il bilancio più grave dall’entrata in vigore degli accordi di cessate il fuoco a giugno, che avevano contribuito a una significativa riduzione delle ostilità tra Israele e il movimento Hezbollah, sostenuto dall’Iran. L’esercito israeliano ha confermato di aver colpito specifiche “infrastrutture” di Hezbollah, mentre il premier libanese Nawaf Salam ha denunciato la morte di civili definendo l’accaduto un'”escalation” preoccupante.

Dettagli sull’attacco e il bilancio delle vittime

Secondo quanto riportato dal ministero della Sanità libanese, sette delle vittime si trovavano nel villaggio di Ansar, tra cui tre bambini e due donne, mentre altre due persone sono decedute e nove sono rimaste ferite a Deir Zahrani, a circa 20 chilometri di distanza. La situazione è ancora in fase di aggiornamento. Un corrispondente dell’agenzia AFP ha testimoniato la devastazione ad Ansar, dove un edificio è stato completamente distrutto, e ha citato le parole del proprietario, Mohamed Saab, che ha esclamato: “Che cosa ho fatto per meritarmi questo?”. Inoltre, l’agenzia Nna ha segnalato un altro attacco nella valle tra Ansar e il villaggio di Zarariyeh.

Reazioni locali e contesto geopolitico

L’esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito quelle che definisce “infrastrutture terroristiche di Hezbollah” in risposta a un attacco del gruppo contro soldati israeliani. Tuttavia, il primo ministro libanese ha respinto questa giustificazione, sottolineando che le vittime civili non possono essere considerate obiettivi militari e ha chiesto la fine dell’escalation. Negli ultimi mesi, il Libano è stato coinvolto in un conflitto più ampio tra Iran e Stati Uniti, con Hezbollah che ha attaccato Israele a sostegno di Teheran, portando a una serie di attacchi aerei israeliani che, secondo le autorità locali, hanno causato oltre 4.300 morti.

Nonostante una parziale diminuzione dei bombardamenti dopo gli accordi di giugno, il Libano continua a subire attacchi sporadici. L’accordo quadro stipulato tra Israele e Libano prevede il disarmo di Hezbollah e il ritiro graduale delle forze israeliane, ma resta osteggiato da Hezbollah stesso, che ha criticato il governo libanese per aver firmato quello che definisce un'”umiliazione”. La situazione attuale rappresenta un importante punto di pressione per la stabilità della regione e merita attenzione da parte della comunità internazionale.

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