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BUENOS AIRES (ARGENTINA) – Nella suggestiva cornice del Monumental di Buenos Aires, Lionel Messi ha detto addio alla Nazionale argentina dopo oltre ventuno anni di carriera. Il suo esordio risale al 17 agosto 2005 contro l’Ungheria, mentre l’ultimo incontro con la maglia dell’Albiceleste si è svolto in un’amichevole contro il Benin. La serata è stata carica di emozioni, con il ct Lionel Scaloni visibilmente commosso già durante l’inno nazionale. Messi ha mancato due occasioni nel primo tempo, ma ha regalato due assist a Otamendi, anch’egli all’ultima partita con la nazionale, e a Nico Paz. Alla fine, ha trasformato un rigore, contribuendo così a portare l’Argentina alla vittoria per 3-0.
Le parole di Messi al termine della partita
“È difficile parlare oggi. Si stanno accavallando molte emozioni, ma ora penso a mio padre. Ho difeso questa maglia con orgoglio e l’ho fatto dando il massimo”, ha dichiarato Messi al termine della partita. Ha inoltre sottolineato il legame speciale tra il team e i tifosi, esortando a rimanere uniti per affrontare le sfide future: “Dobbiamo dimostrare che quando siamo uniti siamo più forti di tutti gli altri”.
L’eredità di un campione
Concludendo così una carriera internazionale durata ventuno anni, Messi ha collezionato 208 presenze, un record assoluto per l’Albiceleste, e ha messo a segno 126 gol e 70 assist. La sua avventura con la Nazionale è caratterizzata da successi e delusioni, comprese le sconfitte in finali di Coppa America e la storica finale del Mondiale del 2014 contro la Germania. Dopo un annuncio di ritiro nel 2016, decise di tornare nel gruppo per contribuire a un ciclo vincente inaugurato con la vittoria della Coppa America nel 2021 e culminato con la vittoria al Mondiale in Qatar nel 2022. Messi lascia un’impronta indelebile nella storia del calcio argentino, essendo anche il recordman di gol nella storia dei Mondiali con 21 reti.
La separazione di Messi dalla Nazionale rappresenta un momento cruciale per il calcio argentino, che ora si trova a dover affrontare nuove sfide senza il suo Capitano, colui che ha saputo guidare la squadra verso traguardi storici.
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