Salute

“Malattie Rare: Carretto di Cidp Italia Svela Innovative Cure!”

L’importanza della ricerca nella cura delle neuropatie disimmuni

(Adnkronos) – Durante il webinar intitolato ‘Dalla ricerca alla vita – Quando le biotecnologie diventano qualità della vita’, organizzato da WeHealth con il supporto di Argenx e promosso da Cidp Italia Aps in occasione della Settimana europea delle biotecnologie 2026, Roberto Carretto, vicepresidente dell’Associazione italiana dei pazienti di neuropatie disimmuni, ha enfatizzato come il principale valore della ricerca risieda nella possibilità di offrire cure sempre più efficaci. Carretto ha sottolineato che ogni paziente è unico e che i percorsi di malattia sono differenti. Pertanto, l’innovazione fondamentale consiste nell’accesso a terapie personalizzate e sicure, elaborate in collaborazione con i pazienti e orientate al loro benessere.

La necessità di una personalizzazione nelle terapie

Carretto ha spiegato che i pazienti non si limitano a vedere una nuova terapia come una semplice innovazione scientifica. “Ciò che conta realmente è la possibilità di accedere a trattamenti che siano realmente rispondenti alle proprie esigenze”, ha dichiarato. Non basta dunque sviluppare nuove opzioni terapeutiche; è cruciale imparare a utilizzarle in modo mirato, costruendo attorno a ogni paziente un percorso di cura adatto. Questa personalizzazione è essenziale per garantire che le risorse della ricerca siano trasformate in benefici tangibili per i pazienti.

Quando si parla di neuropatie autoimmuni, le domande che emergono nei pazienti sono di natura più semplice e personale: “Che cosa mi sta succedendo? Riuscirò a tornare alla mia vita precedente?”. Carretto ha evidenziato come spesso il primo bisogno non sia tanto la terapia, ma una chiara comprensione della propria situazione. Inoltre, ha ribadito che l’innovazione non riguarda solo l’introduzione di nuove cure, ma l’intero percorso di riconoscimento e gestione della malattia, con l’obiettivo di ridurre l’incertezza e migliorare l’esperienza complessiva dei pazienti.

Infine, Carretto ha sollevato la questione cruciale dell’accesso alle cure. “Anche le migliori terapie devono essere disponibili in modo equo per tutti”, ha affermato, notando che ci sono disparità significative tra diverse aree geografiche e centri di cura. Per rendere davvero efficace l’innovazione, è necessario che tutti i pazienti possano accedere a queste risorse senza ostacoli. “La ricerca apre delle possibilità, ma è la medicina che deve convertirle in percorsi di cura concreti”, ha concluso Carretto, evidenziando l’importanza di restituire ai pazienti la possibilità di vivere una vita autonoma e piena, nonostante la presenza della malattia.

In sintesi, la notizia sottolinea quanto sia cruciale continuare a investire nella ricerca e nell’innovazione in campo terapeutico, garantendo che i risultati siano accessibili a tutti i pazienti, affinché possano migliorare la qualità della loro vita e affrontare la malattia con maggiore serenità e determinazione.