Top News

“Jeffrey Archer: addio al maestro delle 300 milioni di copie”

(Adnkronos) – È venuto a mancare Jeffrey Archer, uno degli autori britannici più celebri e apprezzati a livello internazionale, all’età di 86 anni. La notizia della sua scomparsa, avvenuta in modo “improvviso e sereno” nella sua abitazione mentre era impegnato in una sessione di scrittura, è stata comunicata dalla casa editrice HarperCollins. Nel corso della sua carriera, durata oltre cinquant’anni, Archer ha venduto più di 300 milioni di copie dei suoi romanzi, racconti e opere teatrali, riuscendo a conquistare un posto di rilievo nel panorama letterario mondiale.

Le Opere e le Serie di Successo

Tra le sue opere più celebri si annoverano “Non un soldo di più, non un soldo di meno”, “Caino e Abele”, “La figlia di Abele” e “L’undicesimo comandamento”, tutte tradotte in italiano dalla casa editrice Sperling e Kupfer. A partire dal 2011, Archer ha dato vita alla saga dei Clifton, composta da sette romanzi che raccontano le vicissitudini di due famiglie nel corso di un secolo. I titoli di questa serie, pubblicati in Italia da HarperCollins, includono “Solo il tempo lo dirà” e “Questo fu un uomo”. Negli ultimi anni, ha anche creato una serie dedicata al detective William Warwick, con titoli come “Chi nulla rischia” e “Occhio non vede”.

Un Vita tra Politica e Letteratura

Nato a Londra il 15 aprile 1940, Archer trascorse gran parte della sua giovinezza a Weston-super-Mare, nel Somerset. Prima di dedicarsi completamente alla scrittura, intraprese una carriera politica nel Partito conservatore britannico, venendo eletto alla Camera dei Comuni nel 1969. Tuttavia, la sua carriera politica subì una forte battuta d’arresto dopo una condanna nel 2001 a quattro anni di carcere per falsa testimonianza, a seguito di una causa per diffamazione. Dopo il rilascio nel 2003, tornò alla Camera dei Lord e nel 2024 si ritirò dai suoi doveri.

La morte di Archer avviene a pochi giorni dall’uscita del suo ultimo romanzo, “Adam and Eve”, e la sua figura viene ricordata da HarperCollins come un “maestro della narrazione”. Recentemente, il noto scrittore aveva firmato copie del suo nuovo libro al Leicester Square Theatre di Londra e si era recato alla Wellington School, dove aveva studiato, per presentare il suo lavoro. A 60 anni di matrimonio con la moglie Mary, Archer lascia dietro di sé una costellazione di affetti, tra cui due figli e cinque nipoti. La sua scomparsa ha scioccato il mondo culturale e politico, con personalità come Kemi Badenoch e Nadhim Zahawi che hanno espresso il loro cordoglio per la perdita di un grande talento letterario.

In conclusione, la morte di Jeffrey Archer segna la fine di un’era per la letteratura contemporanea. La sua straordinaria carriera, scandita da successi letterari e controversie personali, ha lasciato un segno indelebile nel cuore dei lettori e nel panorama culturale mondiale.