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“Trail Running: Italia e Cina unite nello Sport e Turismo”

ROMA (ITALPRESS) – È in fase di sviluppo un’iniziativa che mira a creare un collegamento tra Italia e Cina attraverso il mondo dello sport. Questa idea prende forma con il gemellaggio tra la Dolomiti Extreme Trail (DXT) e la Fuga Glacier Extreme Gongga 100, una gara di trail running recentemente conclusasi nei pressi del ghiacciaio Hailuogou nella regione del Sichuan. La manifestazione, che ha offerto tre distanze (100K, 60K e 40K), presenta un’impegnativa elevazione verticale che varia dai 1.600 ai 4.500 metri, sul versante della terza montagna più alta del pianeta.

Un Evento Internazionale

Quest’edizione ha visto la partecipazione di 3.300 atleti provenienti sia dalla Cina che dall’estero, tutti impegnati in un percorso caratterizzato dalla sfida delle condizioni meteorologiche imprevedibili. Andrea Cicini, Ceo e fondatore del gruppo Matches e responsabile Sponsorship e Marketing della Dolomiti Extreme Trail, ha descritto il paesaggio, evidenziando il contrasto rispetto alle Dolomiti: “Vi è una flora verdeggiante di pini, con ghiacciai e temperature non particolarmente rigide, ma la gara rimane estrema”.

Sport e Turismo

Cicini ha sottolineato come l’obiettivo principale di questa collaborazione sia di unire Italia e Cina attraverso lo sport, favorendo lo scambio tra i vincitori delle rispettive competizioni. “La nostra gara regina è la 103 km, che si unisce alla Gongga di 100 km. I vincitori di entrambe le gare saranno accolti nei rispettivi paesi”, ha aggiunto. Inoltre, l’intento è anche quello di utilizzare il trail running come leva per il turismo, promuovendo territori montuosi ancora poco esplorati e favorendo un approccio culturale attraverso la mobilità degli atleti e delle loro famiglie.

Il trail running, secondo Cicini, sta rapidamente guadagnando popolarità negli ultimi anni, con molte gare emergenti sia in Italia che a livello internazionale. “Questa disciplina si sta sviluppando, seguendo un trend simile a quello degli eventi Ironman. È una pratica molto personale, che tende a riflettere le storie di vita degli atleti,” ha concluso. L’idea di portare sempre più atleti cinesi e asiatici nelle Dolomiti per esperienze formative evidenzia ulteriormente l’importanza di questo scambio culturale e sportivo.

Questa notizia riveste un’importanza particolare poiché evidenzia come lo sport possa fungere da ponte culturale e turistico, rafforzando i legami tra diverse nazioni e promuovendo lo scambio di esperienze e conoscenze tra atleti di tutto il mondo.