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Eredità digitale: chi avrà accesso ai tuoi dati dopo la morte?

Il Futuro dell’Eredità Digitale: Sfide e Opportunità

La digitalizzazione della nostra vita solleva interrogativi profondi su cosa accade dopo la nostra morte. Chi avrà accesso alla nostra posta elettronica, ai documenti e ai profili social? Con l’assenza di dischi e libri fisici, i nostri cari ricorderanno i nostri gusti e le nostre storie attraverso playlist ed eBook. La tecnologia ci porta a considerare la possibilità di creare avatar digitali alimentati dai dati e dalle informazioni accumulate nel corso della vita, in grado di interagire con i vivi. Tali questioni sono al centro del convegno che si svolgerà dal 30 settembre al 1° ottobre a Roma, per annunciare l’apertura del Jean Monnet Centre of Excellence on EU Digital Legacy dell’Università Pegaso.

Un Convegno per Analizzare l’Eredità Digitale

Il convegno si terrà presso la sede dell’Università in Piazza Santi Apostoli 49 e sarà accessibile anche online. Nella prima giornata si affronteranno le varie dimensioni della questione, mentre la seconda sarà dedicata a una lezione pubblica di Andrea Lavazza, docente di Filosofia morale. Questo progetto mira a superare le barriere disciplinari, coinvolgendo esperti di diritto, filosofia, economia e scienze sociali. A presiedere il centro è Valeria Confortini, professoressa di diritto privato, che sottolinea l’importanza di affrontare il tema dell’eredità digitale per comprendere le decisioni che oggi stiamo inconsapevolmente prendendo.

Con l’aumentare della digitalizzazione, emergono problematiche legate all’accesso ai dati e alla privacy post-mortem. Inoltre, l’uso dell’intelligenza artificiale per replicare la personalità delle persone defunte solleva interrogativi etici e legali. Si tratta di una questione complessa: è possibile determinate giuridicamente l’esistenza di un avatar dopo la morte e stabilire chi ne avrà la custodia o l’uso? Sebbene alcune normative siano già in vigore, il quadro rimane frammentato e le legislazioni spesso variano tra i vari paesi.

È cruciale riflettere su come regolamentare l’eredità digitale, soprattutto perché sempre più persone non redigono un testamento tradizionale, lasciando incertezze sulle sorti del loro patrimonio digitale. Ci stiamo muovendo da un modello di proprietà a uno di accesso, e questo cambiamento pone nuove sfide rispetto all’eredità. In un contesto in cui i beni materiali stanno scomparendo, è necessario stabilire regole “di default” su cosa debba accadere in assenza di volontà espresse, affinchè il patrimonio digitale non diventi un vuoto di memoria.

Questa tematica non solo è di grande rilevanza per il presente, ma influenzerà profondamente le future generazioni, rendendo necessari interventi normativi coerenti per gestire l’eredità e la memoria digitale.