
Ricordo di Umberto Pizzi da parte di Rino Barillari
(Adnkronos) – Rino Barillari, noto come il “king dei paparazzi”, ha ricordato con affetto Umberto Pizzi, scomparso oggi all’età di 89 anni. I due, nonostante fossero rivali nel lavoro, hanno condiviso una vita di avventure, inseguimenti e una profonda amicizia. Barillari narra di come si siano incontrati alla fine degli anni ’60, inizialmente in seguito a un arresto di Pizzi, noto per una fotografia scattata a Sofia Loren ai Caraibi. Da quel momento, i due hanno iniziato a lavorare insieme, frequentando i luoghi più iconici di Roma, come Via Condotti e Piazza Navona, e la loro collaborazione ha portato all’apertura di un ufficio comune, seppur di breve durata a causa delle loro incessanti attività all’aperto.
Un’era di avventure e aneddoti
Tra i ricordi più vividi di Barillari ci sono le notti passate a cercare personaggi famosi come Aristotele Onassis. In un episodio memorabile, racconta di come si trovassero in un locale alla ricerca del magnate greco e si ritrovarono spruzzati di champagne. Questo aneddoto rappresenta perfettamente l’atmosfera vivace della Dolce vita, un periodo in cui il lavoro di paparazzo comportava rischi, ma anche un’enorme dose di adrenalina. Barillari sottolinea come, nonostante la concorrenza, tra loro ci fosse sempre rispetto e una profonda amicizia, capace di superare il lavoro e le rivalità di professione.
Barillari descrive Pizzi come un collega brillante e soprattutto un amico sincero, con il quale ha condiviso non solo momenti legati alla Dolce Vita, ma anche eventi storici e difficili dell’epoca. Ricorda con affetto i piccoli dettagli, come la cravatta di Pizzi che anticipava l’arrivo di un personaggio importante. L’ultimo saluto risale a pochi mesi fa, quando Pizzi, nonostante le sue condizioni di salute, ha chiamato Barillari per fargli gli auguri per il suo compleanno, lasciando un ultimo, significativo messaggio: “Tieni duro”.
La scomparsa di Umberto Pizzi rappresenta non solo la perdita di un fotografo di talento, ma un pezzo di storia della cronaca e della cultura italiana. La sua amicizia con Barillari testimonia quanto profondo e complesso sia il mondo del giornalismo, e ci ricorda l’importanza delle relazioni umane anche in un contesto competitivo.
