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“Maratona di Berlino: Assefa vince ma perde il record mondiale!”

La vittoria epica di Tigst Assefa e il dramma finale

(Adnkronos) – La recente vittoria di Tigst Assefa alla maratona di Berlino ha suscitato notevole entusiasmo tra gli appassionati di atletica, ma si è trasformata in un dramma sportivo. La maratoneta etiope ha completato la gara in 2 ore, 11 minuti e 4 secondi, un tempo straordinario che, però, ha lasciato un senso di amarezza per l’occasione sfumata di stabilire un nuovo record del mondo. Questo traguardo, che avrebbe potuto essere fissato a 2 ore, 9 minuti e 44 secondi, è stato vanificato da un grave infortunio negli ultimi chilometri di corsa.

Infortunio a pochi chilometri dalla fine

A meno di due chilometri dal traguardo, precisamente dopo il chilometro 40, Assefa ha iniziato a manifestare segni di difficoltà, zoppicando visibilmente e mostrando espressioni di sofferenza. Nonostante il rallentamento, il suo vantaggio sulle avversarie le ha consentito di tagliare il traguardo per prima, ma questo ha comportato la perdita del record, che era già nelle sue possibilità, dato che deteneva il primato precedente di 2 ore, 11 minuti e 53 secondi dal settembre 2023.

Dopo il traguardo, Tigst Assefa ha ricevuto subito assistenza, anche da Haile Gebrselassie, una leggenda della maratona di Berlino. Il personale medico che l’ha soccorsa ha effettuato immediatamente degli accertamenti, rivelando la rottura del tendine d’Achille. Questo infortunio rappresenta un duro colpo per la maratoneta, che si trovava a un passo da un’impresa storica, diventando così la più veloce di sempre nella specialità della maratona.

In conclusione, la vicenda di Tigst Assefa alla maratona di Berlino mette in evidenza la fragilità dell’atleta, anche quando è a un passo dal trionfo. Questo episodio sottolinea non solo il talento eccezionale della maratoneta etiope, ma anche le sfide e i rischi che i corridori affrontano, evidenziando così l’imprevedibilità e l’emozione dello sport.