
(Adnkronos) – A poco più di una settimana dall’inizio delle indagini della Squadra Mobile di Latina, sono stati identificati i presunti autori dell’omicidio di Ibrahim Dibba, un giovane di 27 anni originario del Gambia, ucciso la sera del 16 settembre in via XXIV Maggio. I sospettati sono tre, tra cui un minorenne. La vittima era stata trovata a terra, già priva di coscienza, con diverse ferite da arma da fuoco all’addome.
La dinamica dell’agguato
Secondo le ricostruzioni finora effettuate, il gruppo di sospetti avrebbe attirato il 27enne all’esterno del Villaggio Trieste per poi tendere un agguato mortale, giustificato da un litigio legato a un mancato pagamento. Il minorenne, coinvolto nella vicenda, avrebbe reagito sparando diversi colpi di pistola in via Pionieri della Bonifica. Questa informazione è stata fornita dalla procura per i minorenni di Roma, guidata da Giovanna Lebboroni, che ha contestato oltre all’omicidio anche le aggravanti di futilità dei motivi e premeditazione.
Accuse e ulteriori indagini
Le accuse nei confronti dei sospetti includono la detenzione e il porto illegale di un’arma, utilizzata anche per commettere l’omicidio, così come l’esplosione di colpi d’arma da fuoco in un’area abitata e la minaccia nei confronti della vittima. Inoltre, si aggiungono contestazioni relative alla prevista detenzione e al porto dell’arma, nonché alla cessione, avvenuta lo stesso giorno dell’omicidio, di una quantità non specificata di crack a una persona legata sentimentalmente alla vittima. Le autorità continuano a indagare per identificare ulteriori individui presenti durante il delitto.
Questa notizia riveste una notevole importanza sia per la comunità locale che per il contesto legale, evidenziando le problematiche legate alla violenza e al traffico di droga nella zona, invitando a riflettere sulla sicurezza pubblica e sull’efficacia degli interventi delle forze dell’ordine.
