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“Barbieri (Enea): Stampa 3D per Componenti Spaziali Leggeri”

(Adnkronos) – Una delle principali attività presentate a Bex da Enea riguarda la riduzione del peso dei componenti destinati ad applicazioni spaziali, attraverso l’uso della stampa 3D e materiali progettati per specifiche funzioni. Giuseppe Barbieri, responsabile della divisione Tecnologie e Materiali Sostenibili dell’Agenzia, mette in evidenza come la tecnologia di stampa tridimensionale consenta di alleggerire i componenti, un aspetto cruciale per il lancio nello spazio, ottimizzando l’impiego del materiale solo nelle aree necessarie.

Innovazioni nei materiali per il settore spaziale

Enea si dedica allo sviluppo di materiali metallici, ceramici e compositi, selezionando la soluzione più idonea in base alle temperature e alle specifiche funzioni dei vari componenti. Tra i progetti in corso, spicca un micromotore realizzato in materiale ceramico, progettato specificamente per i CubeSat. Barbieri sottolinea: “Stiamo creando motori estremamente leggeri, dotati di propellenti innovativi che consentono da due a tre allineamenti orbitali nello spazio”, il che aumenta significativamente le capacità di manovra dei piccoli satelliti.

Implicazioni per la tecnologia spaziale futura

Queste iniziative non solo rappresentano un passo avanti nella sostenibilità dei materiali utilizzati nel settore aerospaziale, ma aprono anche nuove prospettive per la navigazione e il controllo dei satelliti. La combinazione della stampa 3D e di materiali avanzati potrebbe infatti rivoluzionare il modo in cui vengono progettati e costruiti i componenti spaziali, rendendo le missioni più efficienti e meno costose.

In conclusione, i progressi presentati da Enea alla fiera Bex evidenziano il potenziale della tecnologia nella progettazione di componenti spaziali leggeri e funzionali. Questo non solo migliora l’efficienza delle missioni, ma contribuisce a rendere il settore spaziale più sostenibile e innovativo nel lungo termine.