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“2024: 325 miliardi per sanità e assistenza sociale in Italia”

(Adnkronos) – Nel 2024, la spesa per la sanità si attesta a 138,33 miliardi di euro, mentre l’assistenza sociale richiede un investimento di 180,5 miliardi. Inoltre, sono stati stanziati 13,5 miliardi per il welfare degli enti locali. Per sostenere queste tre aree fondamentali, che senza specifici contributi gravano sulla fiscalità generale, si è reso necessario ricorrere integralmente a tutte le imposte dirette, inclusi Irpef, Ires, Irap, Isost e le addizionali territoriali. Il totale di tali entrate raggiunge i 325,27 miliardi di euro, a cui si aggiungono almeno 7 miliardi derivanti da imposte indirette. Questi dati emergono dall’ultimo rapporto dell’osservatorio Itinerari Previdenziali, presentato oggi al CNEL durante un convegno organizzato in collaborazione con Cida-Confederazione Italiana Alti Dirigenti e Professionalità.

L’analisi di Alberto Brambilla

Il professor Alberto Brambilla, presidente di Itinerari Previdenziali, evidenzia che questa situazione rappresenta una significativa redistribuzione della ricchezza. Molti cittadini, che usufruiscono gratuitamente di questi servizi, non sono consapevoli dell’impatto economico di tale meccanismo. Brambilla sottolinea come questa dinamica limiti le risorse disponibili per altre funzioni statali, che devono affidarsi principalmente alle imposte indirette, alle accise e all’accumulo di debito, che negli ultimi anni è aumentato drasticamente, spesso ignorato dalla società.

Impatto su investimenti e sviluppo

Brambilla conclude affermando che a causa di queste scelte, l’Italia si trova in una posizione svantaggiata in Europa, risultando al di sotto della media per quanto riguarda produttività e occupazione. La mancanza di investimenti e sviluppo rappresenta quindi una problematica urgente da affrontare per garantire un futuro sostenibile.

Questa notizia riveste un’importanza particolare poiché mette in luce le sfide legate alla gestione delle risorse pubbliche in Italia, evidenziando la necessità di un dibattito costruttivo sulle politiche fiscali e di spesa per garantire una crescita equilibrata e sostenibile nel paese.