Salute

“Ipertrofia Prostatica Benigna: a Milano il programma ‘IPB su Misura’”

(Adnkronos) – in collaborazione con: Studio Urocare Milano

Nuove prospettive nella gestione dell’ipertrofia prostatica benigna

Il Professor Matteo Ferro, Direttore dell’UOC di Urologia dell’ASST Santi Paolo e Carlo di Milano e Professore Associato di Urologia all’Università degli Studi di Milano, evidenzia un cambiamento significativo nell’approccio all’ipertrofia prostatica benigna (IPB), una condizione che colpisce milioni di uomini. Negli ultimi anni, l’attenzione non è più rivolta soltanto alla dimensione della prostata, ma principalmente al benessere dei pazienti. Questo nuovo paradigma ha dato vita al programma “IPB su misura”, che pone il paziente al centro delle scelte terapeutiche.

Un approccio personalizzato ai trattamenti

Il programma si distingue per la consapevolezza che due pazienti con prostata di dimensioni simili possono presentare sintomi e necessità molto diverse. Alcuni potrebbero desiderare di avere un sonno notturno ininterrotto, mentre altri potrebbero essere preoccupati per la preservazione della funzione sessuale o avere priorità legate al proprio lavoro. Secondo il Professor Ferro, è evidente che non esista un unico trattamento valido per tutti, ma piuttosto un piano di cura personalizzato che tenga conto delle specifiche esigenze di ogni uomo.

Attualmente, l’ospedale offre una gamma di trattamenti personalizzati che vanno dalle terapie farmacologiche a tecniche mini-invasive come il sistema Rezūm, che sfrutta il vapore acqueo, fino all’utilizzo del nuovo dispositivo iTIND, progettato per modellare l’uretra prostatica senza rimuovere tessuto. Inoltre, sono disponibili procedure avanzate come l’Aquablation e la HoLEP, entrambe mirate a garantire risultati con minori rischi di effetti collaterali, inclusi quelli legati alla funzione sessuale.

Un altro aspetto chiave del programma è l’integrazione dell’intelligenza artificiale, con lo sviluppo di modelli predittivi in grado di stimare l’efficacia delle diverse strategie terapeutiche. Tuttavia, il Professor Ferro sottolinea che questi strumenti sono solo un supporto per il medico e non possono sostituire la valutazione clinica umana.

In conclusione, è fondamentale che gli uomini non sottovalutino i disturbi urinari, spesso considerati una parte inevitabile dell’invecchiamento. Oggi esistono soluzioni efficaci, sempre meno invasive e adattate alle esigenze individuali, ed è cruciale ricorrere a chi esperto per una diagnosi tempestiva. Questo può garantire una migliore qualità della vita e dare accesso a trattamenti più delicati, evidenziando l’importanza di una scelta consapevole e informata nella gestione della salute prostatica.