Innovazione

Cyber minacce: trasporti e logistica a rischio elevato!

ROMA (ITALPRESS) – Il settore dei trasporti e della logistica in Italia continua a risultare tra i più vulnerabili alle minacce informatiche, evidenziando così la sua crescente importanza nel contesto attuale. Questa situazione è emersa nel corso di un convegno organizzato congiuntamente da Confitarma e Var Group, dove si è discusso dell’impatto della digitalizzazione nel comparto marittimo e portuale. I relatori hanno sottolineato l’urgenza di sviluppare una strategia congiunta di cyber-resilienza, incentrata sulla prevenzione, intelligence, protezione dei sistemi IT e OT, gestione degli incidenti e collaborazione tra enti pubblici e privati, accompagnata da iniziative legislative rilevanti.

La Priorità della Cybersecurity

“La cybersecurity è ormai considerata una parte fondamentale della sicurezza della navigazione e si presenta come una priorità strategica per l’armamento. La crescente digitalizzazione delle navi e dell’intera catena logistica implica un costante potenziamento delle capacità di prevenire e gestire minacce in rapida evoluzione,” ha affermato Salvatore d’Amico, presidente del Gruppo Tecnico Trasporti e logistica internazionali di Confitarma.

D’Amico ha inoltre sottolineato l’importanza di mantenere un dialogo continuo tra istituzioni e aziende affinché le normative si traducano in strumenti pratici ed efficaci, capaci di elevare i livelli di sicurezza, tenendo presente le specificità operative delle compagnie e delle diverse tipologie di navi. La costruzione della cyber-resilienza nel settore marittimo richiede regole adeguate, competenze specifiche, tecnologie avanzate e una crescente collaborazione tra settore pubblico e privato.

I Dati Riguardanti la Cybersecurity

Uno studio condotto da Yarix ha rivelato che il comparto dei trasporti e della logistica è il secondo più esposto a minacce informatiche, con il 15,6% delle segnalazioni analizzate riferite a questo settore. Risulta particolarmente significativo il confronto dei dati italiani con quelli di altri Paesi del Mediterraneo, poiché l’Italia rappresenta quasi il 50% del totale delle osservazioni nel settore, registrando 325 segnalazioni su 653.

All’interno di questo dato, emerge una concentrazione significativa riguardo all’ecosistema marittimo e portuale: 240 osservazioni su 325, ossia il 73,85%, sono direttamente attribuibili a porti, logistica, servizi portuali, navigazione e trasporto marittimo.

Inoltre, il numero totale di eventi informatici registrati nella prima metà del 2026 coinvolge collettivi hacktivisti con posizioni ideologiche varie, che spaziano da ideologie antioccidentali a pro-iraniane.

Mirko Gatto, responsabile della Cybersecurity di Var Group, ha commentato: “I dati comprovano come l’ecosistema marittimo e portuale sia divenuto un obiettivo strategico nel panorama delle minacce informatiche. La crescente interconnessione tra navi, porti e catene di approvvigionamento richiede un approccio che vada oltre la semplice protezione tecnologica, abbracciando anche la capacità di prevenire, rispondere e garantire continuità operativa.” Gatto ha concluso sottolineando che la cyber-resilienza del comparto marittimo deve essere vista come una responsabilità condivisa tra aziende, istituzioni e comunità della sicurezza.

Questo report evidenzia l’urgenza di affrontare le vulnerabilità nel settore dei trasporti e della logistica, un tema di grande rilevanza sia per la sicurezza nazionale che per la protezione delle imprese coinvolte, richiedendo un impegno coordinato e risorse adeguate per garantire un futuro più sicuro.