Top News

“Scienziati avvertono: il mondo è pronto per una nuova pandemia?”

Allerta globale per la preparazione a future pandemie

Un rapporto della Commissione Prime della National University of Singapore (Nus) e della rivista ‘The Lancet’ lancia un monito chiaro: “Il mondo è impreparato a una nuova pandemia”. Gli esperti evidenziano che la tragica eredità lasciata dal Covid-19, che ha provocato oltre 7 milioni di morti accertati e una stima di 28 milioni di decessi in eccesso, sta svanendo dalla memoria collettiva. A quasi sette anni dall’inizio della pandemia, il rischio di nuovi eventi sanitari critici continua ad aumentare, mentre l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha più volte sottolineato che “non è una questione di se, ma di quando” si presenterà un’altra emergenza sanitaria.

Raccomandazioni per una strategia globale di preparazione

Il report, pubblicato il 21 settembre in occasione dell’81esima Assemblea generale delle Nazioni Unite, sottolinea la necessità di un cambio di approccio. Gli autori chiedono di superare una preparazione tecnica tradizionale per adottare un modello più inclusivo che promuova la protezione sociale e la cooperazione internazionale. La Commissione Prime sottolinea che un approccio equo alla distribuzione dei vaccini potrebbe ridurre la mortalità globale del 64%. L’attenzione deve essere spostata dal rafforzamento delle sole persone vulnerabili a quello dei sistemi che le circondano, poiché politiche inique e disuguaglianze limitano le capacità delle persone di affrontare le crisi.

Il report non si limita a presentare una diagnosi, ma offre anche soluzioni. Gli esperti indicano che le riforme necessarie per migliorare la preparazione alle pandemie devono includere l’impegno a garantire equità e diritti umani, poiché le attuali divergenze sui trattati internazionali e sull’assistenza sanitaria pubblica rimangono problematiche. In particolare, si richiede un impegno concreto da parte dei Paesi per trasformare le dichiarazioni politiche in azioni misurabili e urgenti, affrontando le conseguenze dirette e indirette delle pandemie future.

La Commissione Prime è intenzionata a monitorare l’implementazione delle sue raccomandazioni attraverso esperimenti in vari Paesi, con l’obiettivo di fornire un modello efficace per la responsabilizzazione globale nella preparazione alle pandemie. Gli esperti concludono affermando che è fondamentale che il mondo si prepari per eventuali future emergenze sanitarie, garantendo così la protezione delle vite umane e una risposta efficace alle crisi sanitarie globali.