
La Medicina di Laboratorio e la Parità di Genere in Lombardia
(Adnkronos) – La medicina di laboratorio in Lombardia si distingue come un esempio di parità di genere, con il 52% delle posizioni di alto livello occupato da donne. Questo traguardo è stato recentemente riconosciuto a Sabrina Buoro, presidente della Sibioc (Società italiana di biochimica clinica e biologia molecolare clinica) e direttore del Centro regionale di coordinamento della medicina di laboratorio. Buoro ha ricevuto il prestigioso Premio Lead ‘Alessandra Pederzoli’, conferito per il suo impegno nel promuovere la presenza femminile nei ruoli decisionali all’interno della sanità, come evidenziato in una nota della Sibioc. Il premio celebra anche la capacità di coniugare innovazione scientifica e sostenibilità organizzativa.
Riforma e Innovazione nella Medicina di Laboratorio
Il riconoscimento attribuito a Buoro nella categoria ‘Servizio sanitario pubblico’ si basa sulla creazione di un modello di governance della medicina di laboratorio che privilegia la collaborazione multidisciplinare e il mentoring per i giovani professionisti. Dalla sua nomina nel 2021, Buoro ha guidato una significativa ristrutturazione del settore diagnostico, introducendo un approccio fondato sull’appropriatezza delle prestazioni e la valorizzazione delle competenze. Questo cambiamento ha trasformato il sistema in un benchmark per altre realtà regionali.
Tuttavia, nonostante i progressi, la situazione richiede ulteriori sforzi. Buoro sottolinea che, sebbene le donne rappresentino una quota consistente della forza lavoro in sanità in Italia (circa il 70%), occupano solo il 36% dei ruoli apicali. In Sibioc, la presenza femminile è particolarmente forte, con il 72% dei soci donne, ma è fondamentale continuare a lavorare per garantire pari opportunità nelle decisioni cruciali del settore.
In conclusione, la Sibioc ha dimostrato un cambiamento significativo nella rappresentanza femminile nelle cariche di vertice, con Buoro che diventa la terza presidente donna dopo quarant’anni di leadership maschile. Questo passo segna un progresso significativo, soprattutto in un periodo in cui il settore sanitario è chiamato a affrontare trasformazioni complesse. Il riconoscimento ricevuto da Buoro non solo evidenzia il valore del suo lavoro, ma sottolinea anche l’importanza di valorizzare il talento femminile nel contribuire alle decisioni che rimodellano la medicina di laboratorio.
