Ambiente

“Liguria 2030: Blue Economy, il futuro della regione secondo Ambrosetti”

Presentato il Rapporto Ambrosetti a Rapallo

RAPALLO (GENOVA) – Durante la decima edizione del think tank “Liguria 2030”, Valerio De Molli, managing partner e amministratore delegato di The European House-Ambrosetti, ha presentato il rapporto annuale, evidenziando le “luci e le ombre” della regione. De Molli ha sottolineato l’importanza della blue economy, affermando che “già oggi è protagonista significativa: un terzo di tutti i TEU movimentati in Italia passa dai porti liguri”. In particolare, la Liguria si distingue come prima regione italiana per incidenza di imprese (11%), valore aggiunto (14,4%) e occupati (15,2%). Inoltre, occupa la terza posizione nazionale per densità turistica e il primo posto per spiagge con Bandiera Blu.

Le sfide future della Liguria

Nonostante i successi, il rapporto evidenzia anche delle criticità. De Molli ha messo in luce l’invecchiamento della popolazione e la necessità di affrontare il tema della longevità in modo integrato. Inoltre, la Liguria si trova all’ultimo posto in Italia per l’apporto delle fonti rinnovabili pro capite e registra una fuga di talenti che rispecchia tendenze a livello nazionale. Per quanto riguarda i laureati, la regione mostra un numero inferiore rispetto a quello auspicato. Tra le aree strategiche identificate per il futuro ci sono: tecnologie underwater, nucleare, intelligenza artificiale e tutela della risorsa idrica.

In ambito nucleare, la Liguria è la seconda regione italiana dopo la Lombardia per numero di imprese attive nel settore, con 11 aziende che rappresentano il 15,7% del totale nazionale. Il fatturato previsto per il settore nucleare in Liguria nel 2025 è stimato in circa 222 milioni di euro, pari al 33% della filiera nucleare core italiana. Il presidente della regione, Marco Bucci, ha commentato l’importanza di investire nel nucleare, enfatizzando la possibilità di sviluppare impianti con tecnologia avanzata.

La presentazione del rapporto Ambrosetti offre uno spaccato significativo sullo stato attuale e sulle future opportunità per la Liguria, rendendo evidente la necessità di un approccio integrato per affrontare le sfide demografiche ed economiche della regione.