Salute

“Un Bacio e Canguri: Il Progetto che Riscopre i Ricordi degli Anziani”

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(Adnkronos) – Un semplice bacio timido risalente a 67 anni fa, i canguri visti in Australia, una vespa bianca e una luna rossa che illumina Rimini: questi sono alcuni dei ricordi che continuano a vivere nella memoria degli anziani. Ricordi di amore, amicizia, famiglia e viaggi, segreti da custodire e valorizzare. Questa è l’essenza del progetto ‘L’Albero dei Ricordi – la memoria condivisa non si perde’, attivato durante l’estate del 2026 attraverso la rete di Rsa Anni Azzurri. Grazie all’interazione con gli operatori, sono stati raccolti oltre 500 ricordi degli ospiti, in vista della Giornata mondiale dell’Alzheimer che si celebra il 21 settembre, con l’intento di dare visibilità e valore all’esperienza di ciascuna persona e di preservarne la memoria. L’iniziativa ha coinvolto 60 Rsa in tutta Italia, con narratori di età compresa tra gli 80 e i 95 anni. Ogni ricordo è stato trascritto e rappresentato su una foglia di carta viola, creando un albero simbolico che incarna la memoria collettiva della rete.

I ricordi che raccontano la vita

Dai racconti emergono temi universali: l’amore e il matrimonio, la gioia e il pianto per la nascita di un figlio (Angela, 84 anni), la soddisfazione per un lavoro ben fatto (Antonia, 82 anni) e la soddisfazione di un chirurgo dopo un’operazione riuscita (Isacco, 87 anni). Affiorano anche momenti di serenità: le passeggiate solitarie nei boschi in cerca di funghi (Giovanni, 84 anni), il gelato condiviso da una giovane coppia di sposi sul lago di Lecco nel 1957 (Beniamino, 91 anni), e una gita in Vespa a Rimini sotto una luna rossa (Luigina, 80 anni). Ogni racconto, carico di emozione, rappresenta una pietra miliare di storie personali intrise di significato.

La terapia della memoria

Maria, 80 anni di Milano, ricorda con entusiasmo un viaggio in Australia, durante il quale ha visto canguri e koala per la prima volta, mentre Giorgio, 95 anni di Rapallo, rievoca l’emozione del suo primo bacio con la moglie, un momento che porta con sé da 67 anni. Gli educatori delle strutture sono i custodi di questi racconti, dedicando tempo all’ascolto, come spiega Salvatore Lo Medico, coordinatore degli educatori Anni Azzurri, sottolineando che ogni foglia dell’albero nasce da un ascolto autentico. Lo psichiatra Adolfo Bandettini, direttore medico dell’area Psichiatria del Gruppo Kos, evidenzia l’importanza della narrazione personale nella costruzione dell’identità dell’anziano, sottolineando come questo processo possa contribuire al benessere cognitivo.

Il progetto ‘L’Albero dei Ricordi’ troverà visibilità a partire dal 21 settembre, in occasione della Giornata mondiale dell’Alzheimer, sul sito di Anni Azzurri, che si vestirà di viola per l’occasione, ospitando audio e immagini dei ricordi raccolti. Questa iniziativa si inserisce in un contesto di maggiore attenzione verso la cura degli anziani, in particolare nelle strutture dedite all’assistenza per il decadimento cognitivo. L’approccio psicogeriatrico ‘Argento Vivo’ del Gruppo Kos riconsidera spazi e pratiche di cura, migliorando la qualità della vita degli ospiti attraverso ambienti pensati per stimolare e favorire il benessere mentale.

Questa iniziativa evidenzia l’importanza di valorizzare i ricordi degli anziani, contribuendo non solo alla loro salute mentale, ma anche alla costruzione di una comunità più consapevole e inclusiva. La memoria non è solo un bagaglio del passato, ma un elemento chiave per il presente e il senso di identità di ogni individuo.

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