Il Riso Aromatico Italiano: Una Nuova Opportunità per il Settore
VERCELLI (ITALPRESS) – Il riso aromatico italiano si propone come un’interessante alternativa al riso Basmati importato. Questa iniziativa è stata presentata da Confagricoltura durante il Festival Internazionale Risò, in un convegno che si è tenuto alla Borsa Merci. Tra gli intervenuti si sono distinti il vicepresidente Luca Brondelli di Brondello, Benedetto Coppo, presidente di Confagricoltura Vercelli e Biella, Natalia Bobba, presidente dell’Ente Nazionale Risi, e Cinzia Simonelli, responsabile del Laboratorio dell’Ente Risi. Hanno partecipato anche il sottosegretario all’agricoltura Patrizio La Pietra, l’assessore regionale all’agricoltura Paolo Bongioanni e Mario Francese, presidente dell’Airi, rappresentante dell’industria risiera italiana.
Analisi della Situazione Economica del Settore Riso
Nel corso della prima giornata di lavori, il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, ha discusso con la premier Giorgia Meloni e altri operatori del settore riguardo alla grave crisi economica che sta colpendo la filiera del riso. Le problematiche sono connesse sia a politiche commerciali europee che risulterebbero inadeguate, che all’aumento dei costi di produzione e agli effetti negativi del cambiamento climatico sulla produzione. Inoltre, a livello europeo, i controlli sulle importazioni dai Paesi terzi hanno sollevato preoccupazioni riguardo alla presenza di residui di prodotti fitosanitari e altre contaminazioni non conformi alle normative dell’Unione europea.
Il mercato del riso Basmati, proveniente principalmente da India e Pakistan, continua a mostrare andamenti favorevoli, con un aumento dei consumi e prezzi profittevoli. In questo contesto, la proposta di affiancare una varietà aromatica italiana al riso tradizionale si presenta come una risposta concreta per diversificare la produzione nazionale e adattarsi alle nuove tendenze del mercato.
Attualmente, la superficie coltivata a riso aromatico in Italia è di circa 260 ettari, di cui oltre 160 ettari si trovano in Piemonte, a conferma del primato della regione in questo specifico segmento produttivo. Le prospettive di crescita sono promettenti e, per supportare questa iniziativa, Confagricoltura ha suggerito la creazione di un Consorzio del Riso Aromatico Italiano per consolidare l’identità del prodotto, aumentarne la visibilità sul mercato e sviluppare una filiera nazionale sostenibile e competitiva.
La proposta di valorizzazione del riso aromatico italiano ha ottenuto il consenso ufficiale da parte dell’Ente Nazionale Risi, della Regione Piemonte e dell’Airi, rappresentando un passo significativo per il futuro della risicoltura italiana.
In conclusione, l’iniziativa di Confagricoltura rappresenta un’opportunità strategica per il settore del riso italiano, permettendo di rispondere efficacemente alle sfide economiche attuali e di rafforzare la presenza nel mercato globale.

