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“Kubilius: Presto chiuderemo il prestito Safe all’Italia!”

STRASBURGO (FRANCIA) – Durante un incontro con i media italiani presso il Parlamento europeo, il commissario europeo per la Difesa, Andrius Kubilius, ha illustrato gli sforzi della Commissione in merito al finanziamento della difesa da parte degli Stati membri. A partire dall’inizio del 2025, sono state proposte diverse iniziative per supportare gli Stati nel potenziamento delle loro spese militari. Tra queste, la possibilità di applicare una clausola di salvaguardia nazionale, che consentirebbe un incremento della spesa per la difesa dell’1,5% senza che tale aumento venga conteggiato nel calcolo del deficit. Kubilius ha espresso soddisfazione per il fatto che alcuni Stati membri abbiano già adottato questa misura, contribuendo così a un incremento della spesa per la difesa a livello nazionale.

Iniziativa SAFE e sostegno finanziario

Un altro importante progetto presentato da Kubilius è il programma SAFE, che offre prestiti vantaggiosi per un totale di 150 miliardi di euro, garantiti dal bilancio dell’Unione Europea. Questo programma è stato accolto positivamente da diversi Stati membri, in particolare quelli che non possono accedere a finanziamenti con le stesse condizioni. L’Italia, inizialmente scettica, ha manifestato l’intenzione di richiedere 8 miliardi di euro, e il commissario ha assicurato che i lavori tecnici su questa richiesta si concluderanno a breve.

Collaborazione tra NATO e Unione Europea

Kubilius ha evidenziato che la NATO rappresenta la potenza militare, mentre l’Unione Europea quella economica, sottolineando la necessità di combinare entrambe le forze. Ha chiarito che l’Unione non intende competere con la NATO, ma sta cercando soluzioni per reperire ulteriori fondi. Pur riconoscendo che gli Stati membri non sempre rispettano gli impegni presi, la Commissione sta mettendo in campo risorse concrete per supportare gli sforzi collettivi. Inoltre, è stato lanciato il Programma europeo per l’industria della difesa, che fornirà strumenti per realizzare progetti cruciali per la sicurezza.

In conclusione, l’intervento di Kubilius mette in evidenza l’importanza della cooperazione tra l’Unione Europea e la NATO in un contesto geopolitico in evoluzione e la necessità di affrontare le sfide della difesa europea in modo integrato. La trasformazione della NATO, secondo il concetto di “NATO 3.0”, segnerà un cambio epocale che richiederà un nuovo approccio alle politiche di difesa europee.