Dubravka Suica presenta il Patto per il Mediterraneo
STRASBURGO (FRANCIA) – “Il Patto per il Mediterraneo rappresenta il quadro nel quale stiamo operando”. Queste le parole di Dubravka Suica, commissario europeo per il Mediterraneo, durante un incontro con i giornalisti italiani a margine della sessione plenaria del Parlamento Europeo a Strasburgo. Questo progetto, lanciato nel novembre 2025, si fonda su tre pilastri fondamentali: il ruolo delle persone come motore di cambiamento, la creazione di economie più forti e sostenibili e la gestione della migrazione in sicurezza.
In merito alla mobilità dei giovani, Suica ha menzionato l’iniziativa dell’Università del Mediterraneo, una rete che collega atenei europei e nordafricani, con l’obiettivo di facilitare l’interazione tra studenti e ricercatori dell’area mediterranea. “La decisione di partecipare spetta alle singole università, ma sono fiduciosa che molti saranno interessati”, ha affermato Suica, evidenziando l’importanza di creare condizioni che permettano ai giovani di restare nei propri Paesi, come l’Italia e la Siria.
Partenariati e sviluppo sostenibile
La commissaria ha anche rimarcato l’importanza di stipulare “partenariati per i talenti” con i governanti di diversi Paesi, per evitare la fuga di cervelli. “È necessario trovare soluzioni equilibrate che soddisfino le diverse esigenze delle nazioni coinvolte”, ha aggiunto Suica, sottolineando l’importanza degli investimenti europei nella regione, soprattutto nel settore delle energie rinnovabili. Questi investimenti non solo contribuiranno a sviluppare le economie locali, ma creeranno anche nuove opportunità lavorative per i giovani.
In merito alla crisi migratoria a Ceuta, Suica ha chiarito che non ci sono prove che le autorità marocchine stiano strumentalizzando la situazione. “Abbiamo avviato negoziati per stabilire accordi di partenariato strategico con vari Paesi, ma vogliamo vedere un impegno concreto nella risoluzione dei problemi migratori”, ha concluso Suica, evidenziando l’importanza di gestire questi aspetti con attenzione e rispetto per il diritto internazionale. La situazione attuale, che coinvolge minori in difficoltà, richiede una risposta coordinata tra le autorità spagnole e marocchine.
In conclusione, l’incontro di Suica rappresenta un passo significativo verso una gestione più integrata e sostenibile delle questioni legate al Mediterraneo, sottolineando l’urgenza di rafforzare le collaborazioni tra Europa e i Paesi nordafricani. Questo approccio comune è cruciale per affrontare le sfide migratorie e promuovere uno sviluppo condiviso e proficuo.
