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(Adnkronos) – L’ora legale comporta significativi benefici economici e ambientali, con un impatto positivo su Stato, imprese e cittadini grazie a un minore consumo di energia. Tuttavia, risulta complesso redigere un bilancio completo degli effetti a lungo termine derivanti dal cambiamento dell’ora. Questo tema potrebbe diventare un nuovo campo di ricerca nei prossimi anni. In vista del ritorno all’ora solare, previsto per domenica 25 ottobre, Antonio Disi, responsabile del Laboratorio Strumenti per la Promozione dell’Efficienza Energetica del Dipartimento Enea, analizza i vantaggi e gli svantaggi dello spostamento delle lancette attraverso un’analisi dei dati energetici italiani e delle evidenze scientifiche più recenti.
Risparmi energetici in Italia
In Italia, l’ora legale continua a generare un risparmio di energia elettrica, anche se, rispetto al passato, i benefici si sono progressivamente ridotti. Questo calo è legato all’uso crescente di tecnologie di illuminazione più efficienti, come i LED. Tra il 29 marzo e il 25 ottobre del 2026, Terna prevede un minor consumo di circa 302 milioni di kWh, corrispondenti al fabbisogno annuale medio di 115mila famiglie. Ciò si traduce in un beneficio economico di circa 80 milioni di euro e una riduzione delle emissioni di 142mila tonnellate di CO2. Nel lungo termine, dal 2004 al 2025, si prevede che l’ora legale consentirà un risparmio totale di oltre 12 miliardi di kWh, generando un vantaggio economico cumulativo di circa 2,3 miliardi di euro.
Benefici per la società
I vantaggi dell’ora legale si riflettono non solo nel risparmio energetico, ma anche nel miglioramento della qualità della vita. Più luce naturale nei momenti di attività quotidiana riduce la necessità di illuminazione artificiale e avvantaggia particolarmente i settori del commercio, turismo e ristorazione. La maggiore esposizione alla luce serale favorisce anche attività all’aperto, potenzialmente benefica per la salute fisica e la sicurezza stradale. Nonostante ciò, le evidenze sugli effetti positivi sono varie e necessitano di ulteriori ricerche per essere confermate.
In conclusione, il dibattito sull’abolizione del cambio dell’ora resta aperto, poiché le sue implicazioni riguardano ambiti diversi e talvolta contrastanti. Mentre da un lato ci sono risparmi energetici e benefici derivanti dalla luce serale, dall’altro si osservano effetti collaterali sui ritmi circadiani. Si avverte dunque la necessità di indagare in modo approfondito e multidisciplinare per comprendere appieno il valore di un’ora di luce naturale spostata dalla mattina alla sera, analizzando un bilancio che consideri anche aspetti economici, ambientali e sanitari.
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