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Osservatorio Isfort: La Mobilità Sostenibile in Italia È Ancora Inadeguata
ROMA (ITALPRESS) – Gli italiani continuano a muoversi con frequenza sia nelle aree urbane che in quelle rurali, tuttavia il livello di mobilità sostenibile resta ancora ben al di sotto delle aspettative. Questo è uno dei principali risultati emersi dalle anticipazioni dell’Osservatorio Audimob di Isfort, presentate in occasione dell’apertura di ECO – Festival della Mobilità Sostenibile e delle Città Intelligenti. L’indagine ha innescato un dibattito tra istituzioni, aziende, esperti e rappresentanti del mondo accademico, discutendo sui cambiamenti che stanno influenzando i modelli di mobilità e la vita nelle città.
Cresce l’Utilizzo dell’Automobile, In crescita la Richiesta di Cambiamento
Secondo lo studio di Isfort, nel 2025 gli spostamenti giornalieri in Italia hanno registrato un aumento, passando da 89 a 101 spostamenti pro capite, tuttavia la distanza percorsa non ha mostrato un incremento significativo. L’automobile continua a dominare il panorama, costituendo oltre il 60% degli spostamenti, mentre il trasporto pubblico rimane sotto il 10%, mostrando ancora difficoltà nel recuperare i livelli pre-pandemia. D’altra parte, è stato osservato un incremento nell’uso di biciclette e mezzi di micromobilità. L’Indice di Mobilità Sostenibile (IMS), che tiene conto della quota di spostamenti a piedi, in bicicletta e con mezzi pubblici, si attesta al 34%, una cifra paragonabile a quella registrata nel 2000, evidenziando l’assenza di significativi progressi nel campo della sostenibilità della mobilità in un arco di 25 anni.
Il rapporto mette in luce anche le disparità territoriali: nelle città con oltre 250.000 abitanti, il trasporto pubblico rappresenta il 18,4% degli spostamenti, più del doppio rispetto alla media nazionale, mentre nei Comuni sotto i 50.000 abitanti scende al 4-5%. La prevalenza dell’auto è particolarmente marcata nei piccoli comuni e nel Mezzogiorno, dove si avvicina al 75%. Questo scenario mette in risalto la necessità di una maggiore capacità di investimento e programmazione da parte dei territori.
In conclusione, l’Osservatorio evidenzia la presenza di una domanda potenziale di cambiamento nelle abitudini di mobilità. Il 23,8% degli italiani desidera ridurre l’uso dell’auto, mentre il 36,3% vorrebbe incrementare l’utilizzo del trasporto pubblico. Questi dati suggeriscono la necessità di incentivare politiche pubbliche che incoraggino mode di trasporto più sostenibili, promuovendo anche l’integrazione dei servizi di mobilità attraverso l’uso delle tecnologie digitali.
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