
(Adnkronos) – La Corte Suprema degli Stati Uniti ha deciso di non approvare il piano proposto dall’amministrazione di Donald Trump per modificare le procedure relative all’invio delle schede elettorali per posta in vista delle elezioni di metà mandato di novembre 2026. Si tratta di una decisione che rappresenta un significativo ostacolo per il presidente e per i suoi sforzi volti a intervenire sulle regole del voto per corrispondenza.
Le motivazioni della Corte
Nell’ambito della sua ordinanza, la maggioranza dei giudici ha espresso giudizi “improbabili” circa la possibilità di successo dell’amministrazione nel merito della contestazione. Contrari a questa posizione si sono dichiarati i giudici conservatori Samuel Alito e Clarence Thomas. Il giudice conservatore Brett Kavanaugh ha aggiunto che, sebbene la proposta di Trump possa apparire legittima nel lungo periodo, “l’applicazione di questa norma alle elezioni del 2026 risulterebbe arbitraria”, poiché “i funzionari elettorali statali e locali non hanno tempo sufficiente per implementarla”.
Contenuti della proposta e reazioni
Il piano dell’amministrazione prevedeva l’assegnazione di nuovi poteri al Servizio Postale degli Stati Uniti (USPS) per quanto riguarda la gestione delle schede elettorali inviate per posta, inclusa la possibilità di trattenere interi lotti di corrispondenza nel caso in cui si riscontrassero irregolarità nei dati o nei codici di tracciamento. Questa modifica era stata presentata dalla Casa Bianca come una misura limitata alle procedure postali, con il dichiarato scopo di rafforzare i controlli e prevenire possibili frodi.
Tuttavia, stati, gruppi per i diritti di voto e amministratori elettorali hanno avvertito del rischio di gravi disservizi e di una possibile privazione del diritto di voto su larga scala. La decisione della Corte Suprema sottolinea l’importanza di mantenere procedure trasparenti e accessibili nel processo elettorale.
In conclusione, la sentenza della Corte Suprema rappresenta un passo significativo nella salvaguardia del diritto di voto negli Stati Uniti, evidenziando l’importanza di rispettare le tempistiche e le procedure già in atto per garantire una partecipazione elettorale equa e senza ostacoli.
