Innovazione

“Italia avanza in internet: AI come chiave per la sicurezza”

L'Italia riduce il divario con l'Europa nell'utilizzo di internet, l'intelligenza artificiale leva per la sicurezza

Progresso Digitale dell’Italia

ROMA (ITALPRESS) – L’Italia sta compiendo significativi progressi nel suo percorso di maturità digitale, colmando il gap con gli altri paesi europei in termini di utilizzo di internet, connettività e competenze. Questi dati sono emersi dallo studio “Identità Digitale, Intelligenza Artificiale e Fiducia by Design”, il terzo report elaborato da Deloitte in qualità di Knowledge Partner della prima edizione di WeSec, il Salone della Sicurezza che si terrà a Milano il 22 e 23 settembre.

Statistiche sull’Utilizzo di Internet

Nel 2025, ben il 79,5% delle piccole e medie imprese (PMI) italiane aveva raggiunto almeno un livello base di intensità digitale, rispetto al 72,8% della media registrata nei paesi dell’Unione Europea. Circa 12 milioni di italiani hanno utilizzato la Carta d’Identità Elettronica (CIE) per accedere a servizi online nell’anno precedente. Negli ultimi dieci anni, la percentuale di popolazione connessa a internet in Italia è aumentata a un ritmo annuo medio del 3,3%, quasi doppio rispetto all’1,7% della media europea, riducendo il divario da 14 punti percentuali a meno di quattro. Inoltre, il 94,1% delle famiglie italiane risulta connesso, in linea con il 94,5% della media UE20. Nel solo 2025, i pagamenti digitali in Italia hanno raggiunto i 518 miliardi di euro, aumentando del 7% rispetto all’anno precedente, mentre gli acquisti online hanno toccato i 62,8 miliardi di euro (+8%). Tuttavia, persiste un notevole divario nell’uso dei servizi pubblici online, utilizzati solo dal 43,5% degli italiani rispetto al 66,7% della media europea.

Secondo Deloitte, l’intelligenza artificiale adesso ha il potenziale di trasformare l’identità digitale da semplice strumento di autenticazione a un sistema capace di valutare dinamicamente il rischio, prevenire frodi e personalizzare i servizi. Un’analisi condotta su oltre 1,85 milioni di transazioni bancarie ha rivelato una diminuzione dei falsi positivi del 54% rispetto ai metodi tradizionali basati su regole statiche.

Nel 2025, si stima che 14 milioni di italiani abbiano effettuato pagamenti tramite dispositivi indossabili o smartphone, con un incremento del 40% rispetto all’anno precedente. Allo stesso tempo, emergono nuovi rischi associati alle tecnologie, come i deepfake e le frodi legate all’identità sintetica, mentre il phishing si è evoluto grazie all’uso dell’intelligenza artificiale. Deloitte conclude sottolineando l’importanza di costruire architetture di fiducia che integrino innovazione, sicurezza, usabilità, dati e governance del rischio sin dalla fase progettuale.

In sintesi, il report evidenzia un avanzamento significativo dell’Italia nel campo digitale, ma mette anche in luce la necessità di affrontare le sfide e i rischi emergenti per garantire un futuro sicuro e competitivo.