
(Adnkronos) – Secondo il Kirin Holdings Global Beer Consumption Report, Repubblica Ceca, Lituania e Austria occupano le prime tre posizioni nella classifica mondiale per consumo di birra pro capite nel 2024, l’anno più recente analizzato. Questi dati evidenziano le abitudini di consumo di birra in diversi paesi, fornendo un quadro interessante della situazione globale.
La Repubblica Ceca si conferma leader mondiale
Primatista indiscussa è la Repubblica Ceca, che ha registrato un consumo straordinario di 148,8 litri di birra pro capite, mantenendo il titolo di leader mondiale in questa categoria per il 32° anno consecutivo dal 1993. La classifica dei primi cinque paesi, composta da Repubblica Ceca, Lituania, Austria, Irlanda e Croazia, è rimasta inalterata rispetto all’anno precedente, senza alcuna variazione nelle posizioni.
Le fluttuazioni nella classifica internazionale
Un cambiamento significativo viene registrato per la Germania, che, scesa dal decimo all’ottavo posto nel 2023, è ora uscita dalla top ten, posizionandosi al decimo posto. Al contrario, la Slovenia ha visto un miglioramento, risalendo dall’ottava alla sesta posizione. In Giappone, il consumo pro capite di birra ha raggiunto i 33,7 litri, corrispondenti a circa 53,3 bottiglie da 633 ml, segnando una diminuzione di 1,2 bottiglie rispetto all’anno precedente. È interessante notare che l’Italia non solo è assente dalla top 20, ma neanche tra le prime 34 posizioni.
Questi dati sono di grande rilevanza poiché forniscono un’istantanea dettagliata delle abitudini di consumo di birra a livello globale. In un contesto in cui la cultura della birra e le tradizioni di consumo possono variare notevolmente, la posizione dell’Italia solleva interrogativi interessanti sulla dinamica del mercato della birra nel nostro paese.
