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Nuova Legge sulla Salute Mentale e Fisica dei Lavoratori
Una nuova proposta legislativa finalizzata a proteggere la salute mentale e fisica dei lavoratori, tenendo conto anche degli aspetti psicosociali legati all’occupazione come potenziali rischi, è stata richiesta dagli eurodeputati. Questi ultimi hanno approvato, in seno alla Commissione per l’occupazione e gli affari sociali, una serie di raccomandazioni per un disegno di legge che sarà sottoposto a votazione in plenaria ad ottobre. I dati indicano che i rischi psicosociali legati al lavoro sono responsabili di oltre 840.000 decessi annuali a livello globale, un dato fornito dalla Commissione in base al rapporto dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (Ilo) dal titolo “The psychosocial working environment: Global developments and pathways for action”.
Raccomandazioni per la Prevenzione dei Rischi Psicosociali
I membri del Parlamento europeo hanno accolto con favore l’approccio del rapporto, sostenendo che il rischio psicosociale non deve essere considerato un problema individuale del lavoratore. Con un voto di 41 favorevoli, 12 contrari e 4 astensioni, è stata approvata una serie di raccomandazioni per garantire requisiti minimi in merito alla prevenzione, eliminazione o riduzione dei rischi psicosociali, tra cui violenza, molestie, bullismo e comportamenti discriminatori. Questi fattori possono provocare stress, esaurimento professionale e disturbi mentali e fisici.
La relatrice Estelle Ceulemans (S&D) ha evidenziato che la diffusione di questi problemi è in rapida crescita in Europa, sottolineando non solo la loro rilevanza per la salute, ma anche per l’economia, con un costo annuale di 100 miliardi di euro per la depressione collegata al lavoro nell’Unione Europea.
Secondo l’Ilo, le problematiche emergono da come viene organizzato il lavoro: dalla progettazione delle mansioni alle interazioni tra colleghi, fino alle politiche e alle pratiche organizzative. Fattori come carichi eccessivi, orari prolungati, scarsa autonomia e processi organizzativi percepiti come ingiusti devono essere considerati come rischi al pari di quelli fisici o chimici.
È importante che i datori di lavoro realizzino valutazioni periodiche dei rischi psicosociali e sviluppino piani d’azione che comprendano misure concrete. Devono anche implementare politiche chiare per prevenire e vietare comportamenti inaccettabili e promuovere un ambiente di lavoro sano e sicuro.
Infine, l’Europarlamento si appresta a votare su questa iniziativa durante la sessione plenaria dell’1 ottobre. La Commissione avrà poi tre mesi per rispondere alle istanze del Parlamento, definendo le eventuali misure da intraprendere.
La proposta legislativa rappresenta un passo significativo verso il rafforzamento della tutela della salute dei lavoratori, affrontando in modo concreto e sistematico i rischi psicosociali nei luoghi di lavoro.
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